giovedì 10 novembre 2016

Vaticano
La visita lampo di mons. Angelo Becciu a Cuba
(a cura redazione "Il sismografo")
(Francesco Gagliano - ©copyright) Il Sostituto della Segreteria di Stato, mons. Angelo Becciu, alla fine di ottobre ha compiuto una visita lampo a Cuba, paese a lui molto familiare. Mons. Becciu, infatti, si era recato l'ultima volta sull'isola caraibica nel febbraio scorso, al seguito di Papa Francesco, in occasione dello storico incontro tra il Santo Padre e il Patriarca Kirill. Prima ancora, sempre accompagnando Papa Francesco, si era recato a Cuba nel 2015, così come già fece nel 2012 con Papa Benedetto XVI. Il rapporto tra il sostituto e la nazione cubana ha comunque una radice ben più lontana e profonda. Infatti il 23 luglio 2009, quando mons. Becciu era nunzio apostolico in Angola e Sao Tome, Papa Ratzinger lo nominò nunzio apostolico a La Havana.
Il 10 maggio 2011 dalla capitale cubana, sempre per volere di Benedetto XVI, venne trasferito in Vaticano e nominato Sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato, carica nella quale succedette l'allora arcivescovo, oggi cardinale, Fernando Filoni.
Nella breve visita di mons. Becciu a Cuba - in assenza del ministro degli affari esteri cubano, in missione all'estero - il Sostituto ha pranzato con il viceministro Rojelio Sierra e ha poi incontrato i responsabili dell'Ufficio del Partito Comunista cubanmo, diretto dalla signora Caridad Diego. Naturalmente mons. Becciu si è riunito anche con l'arcivescovo emerito de La Havana, cardinale Jaime Ortega e con il suo successore, mons. Juan Garcia Rodriguez, il Nunzio mons. Giorgio Lingua e altri collaboratori della rappresentanza diplomatica vaticana. Mons. Becciu ha quindi potuto incontrare altri esponenti della Chiesa cubana, tra cui alcuni vescovi.
Questa visita del Sostituto della Segreteria di Stato si è tenuta qualche settimana prima della seconda tornata dei negoziati tra l'episcopatro cattolico cubano e il governo, che avrà inizio alla fine di questo mese. Gli incontri, discreti e riservati, mirano alla ricerca di un accordo consensuale per dare alla chiesa cattolica dell'isola uno statuto giuridico tuttora mancante; la prima fase di questi colloqui si è tenuta a metà del mese di aprile scorso.