giovedì 10 novembre 2016

Ucraina
Il Papa per l'Ucraina: l'ammontare della colletta è di più di 10 milioni di euro
(a cura redazione "Il sismografo")
(Francesco Gagliano - ©copyright) E' costante e attenta la preoccupazione e l'interesse di papa Francesco per la situazione in Ucraina, specie delle regioni orientali coinvolte nel conflitto con i separatisti russi. Lunedì 7 aprile Papa Francesco ha ricevuto in Vaticano il Nunzio apostolico in Ucraina Claudio Gugerotti, per essere aggiornato sulla situazione del paese e portare alla popolazione la sua costante vicinanza e preghiera, è stata anche diffusa l'entità della somma raccolta dalla colletta - più di 10 milioni di euro - voluta dal Papa alla quale aveva egli stesso aggiunto una somma subito impiegata per fornire generi di prima necessità, sempre più irreperibili nelle zone di guerra. 
La colletta era stata indetta il 3 aprile scorso in tutte le parrocchie d'Europa, al bando della raccolta il Papa univa un messaggio in cui si dichiarava vicino «al dramma di chi patisce le conseguenze della violenza in Ucraina: di quanti rimangono nelle terre sconvolte dalle ostilità che hanno causato già varie migliaia di morti, e di quanti – più di un milione – sono stati spinti a lasciarle dalla grave situazione che perdura. Invito i fedeli ad unirsi a questa iniziativa con un generoso contributo. Questo gesto di carità, oltre ad alleviare le sofferenze materiali, vuole esprimere la vicinanza e la solidarietà mia personale e dell’intera Chiesa. Auspico vivamente che esso possa aiutare a promuovere senza ulteriori indugi la pace e il rispetto del diritto in quella terra tanto provata». 
La colletta, raccolta domenica 24 aprile, è stata quindi portata in Ucraina dal Segretario di Stato Pietro Parolin, in un viaggio compiuto tra il 15 e il 20 giugno scorso in cui ha incontrato gli esponenti della chiesa cattolica locale e, soprattuto, alcuni dei tanti profughi che, dalle regioni orientali del Donbass e Luhansk, sono stati costretti a cercare rifugio dopo aver perso tutto. Da allora il denaro raccolto dalla colletta è stato da subito impiegato per sopperire a quelle gravissime carenze di cibo, medicinali e generi di prima necessità che migliaia di persone soffrono per guerra che dura da più di quattro anni. L'arcivescovo di Zaporizhia, Ian Sobilo, è stato incaricato quindi di supervisionare e finanziare, assieme ad altri esperti, vari progetti di assistenza nelle zone più coinvolte dal conflitto.