giovedì 10 novembre 2016

caffestoria.it
(Simone M. Varisco) In principio fu Duterte, votato in massa dai filippini nonostante i pesanti insulti al Papa. Poi l’accordo di pace fra il governo colombiano e le Farc, affossato dall’assenteismo. Infine la vittoria di Donald Trump negli Stati Uniti, aspramente criticato da Francesco durante la campagna elettorale. Coincidenze che iniziano a diventare una regola? *** Da sindaco di Davao, capitale de facto dell’isola di Mindanao, aveva definito papa Francesco un “hijo de puta” per aver intasato il traffico di Manila durante la sua visita all’arcipelago, nel gennaio 2015. (...)