domenica 20 novembre 2016

(Luis Badilla - ©copyright) Nel monastero Danilov a Mosca, residenza del capo della Chiesa ortodossa russa, lo scorso 18 novembre si sono incontrati il Patriarca di Mosca e di tutte le Russie, S.S. Kirill, che oggi compie 70 anni, e mons. Celestino Migliore, Nunzio di Papa Francesco nominato il 28 maggio scorso. Il diplomatico vaticano ha trasmesso al Patriarca speciali auguri del Santo Padre e di tutta la Chiesa cattolica, sottolineando:  "Ci auguriamo e ne siamo certi che il vostro ministero continuerà a promuovere il riavvicinamento tra la Chiesa ortodossa russa e la Chiesa cattolica romana".
Da parte sua il Patriarca Kirill si è congratulato con l'arcivescovo Celestino Migliore per la sua recente nomina. "Dopo il nostro incontro con il Papa Francesco a Cuba siamo entrati, mi sembra, in un contatto stretto e proficuo", ha detto il Patriarca che, inoltre, ha osservato che ora vi sono più "opportunità di scambiare opinioni su importanti questioni che devono affrontare i cristiani oggi sia in Oriente sia in Occidente. Tra questi, forse il più importante è il problema connesso con la presenza cristiana in Medio Oriente, con la tragedia delle persone che ora muoiono in questi conflitti".
Kirill ha anche fatto riferimento al ruolo in favore “del dialogo e della pacificazione che possono e devono svolgere le chiese”, ricordando con dolore e preoccupazione la crescita, in alcuni Paesi, della cristianofobia, cosa che - ha osservato - rende sempre più difficile professare e manifestare la fede cristiana". "Ci sono molte altre questioni su cui la Chiesa ortodossa russa e la Chiesa cattolica romana possono condividere riflessioni e lavorare insieme per il loro superamento. Tra queste vi sono l'ingiustizia sociale, le diseguaglianze economiche, la violazione dei diritti umani fondamentali così come questioni relative all'ambiente. In un senso più ampio vi sono pure sfide come la formazione delle persone e delle coscienze e il ruolo della religione nella vita odierna. Tutto ciò richiede uno sforzo concertato per poter sperare in una soluzione positiva dei molti problemi di oggi", ha concluso il Patriarca.