giovedì 10 novembre 2016

L'Osservatore Romano
L’attuale emergenza abitativa nel Regno Unito si affronta cominciando dalla prevenzione, ossia intervenendo sulle cause che costringono sempre più persone a vivere per strada o in alloggi di fortuna. È quanto ha dichiarato il cardinale Vincent Gerard Nichols, arcivescovo di Westminster e presidente della Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles, durante il ricevimento annuale in parlamento della Caritas Social Action Network (Csan), la rete delle associazioni caritative cattoliche britanniche.Il numero dei senza fissa dimora in Gran Bretagna è raddoppiato dal 2010 ed è aumentato del 30 per cento nel solo 2015. Secondo le stime ufficiali riportate dal quotidiano «The Guardian», ogni notte nel Paese 3569 persone dormono all’addiaccio. A questi — ha osservato il porporato — sono da aggiungere i tanti «homeless nascosti», soprattutto giovani, che riescono a trovare sistemazioni di fortuna temporanee. Per fare a fronte a questa emergenza — ha sottolineato — occorre intervenire prioritariamente sulla prevenzione, perché sono tante le circostanze della vita che espongono le persone al rischio concreto di perdere un tetto sotto cui dormire: difficoltà finanziarie, una separazione, situazioni di tossicodipendenza, di alcolismo, la condizione di ex detenuto.
I tagli della spesa pubblica di questi anni a sostegno delle famiglie e persone in difficoltà hanno aggravato il problema, aumentando il carico di lavoro sulle charities locali che svolgono una preziosa opera di aiuto ai senza casa. In questo senso, il cardinale Nichols ha salutato positivamente il recente annuncio del ministro per le comunità e le amministrazioni locali, Marcus Jones, di nuovi stanziamenti da parte del suo dicastero per programmi di prevenzione e il finanziamento di alloggi in locazione a prezzi accessibili. Il ministero stanzierà anche 40 milioni di sterline a favore delle organizzazioni caritative. L’arcivescovo di Westminster — riferisce Radio Vaticana — ha ribadito la disponibilità della Chiesa a collaborare più strettamente con le autorità su questo fronte. Nel suo intervento Nichols ha poi parlato dell’emergenza carceri. Le prigioni britanniche, sovraffollate e con elevati tassi di violenza, autolesionismo e suicidi, sono infatti al collasso, come ha ammesso il precedente premier Cameron che lo scorso febbraio aveva dichiarato l’intenzione dell’esecutivo di presentare un progetto di riforma del sistema penitenziario per migliorare la drammatica situazione degli oltre 85.000 detenuti nel Paese. Proprio al tema della riforma carceraria — ha concluso il porporato — è dedicato un nuovo documento della Conferenza episcopale inglese e gallese dal titolo «The Right Road» («La strada giusta»).
L'Osservatore Romano, 9-10 novembre 2016.