martedì 15 novembre 2016

Messico
La Vergine di Guadalupe per proteggere i migranti, una processione al posto dei muri di confine
(a cura redazione "Il sismografo")
(Francesco Gagliano - ©copyright) Là dove dovrebbe sorgere un muro, intenzione confermata dalle prime dichiarazioni del neo eletto presidente degli Stati Uniti Donald Trump, verrà portata in processione la Vergine di Guadalupe. E' quanto ha comunicato mons. Francisco Moreno Barrón, arcivescovo di Tijuana - città al confine tra Messico e Stati Uniti - e ripreso dai media locali. La Morenita verrà portata sabato prossimo in processione perc«interceda davanti a Dio per le vite di tutti i migranti che varcano questa frontiera» ha dichiarato il sacerdote; si celebrerà anche una Messa per chiedere la protezione di tutte quelle persone che sono costrette ad emigrare per cercare condizioni di vita migliori.
L'arcivescovo Moreno, riferendosi alle intenzioni di Trump di allontanare circa 3 milioni di immigrati irregolari dal territorio statunitense, ha detto di «pregare perché si possano prendere le giuste decisioni» ricordando che alcune delle dichiarazioni fatte nel corso della campagna elettorale sono state avventate e che il nuovo inquilino della Casa Bianca dovrà rendersi conto che non sarà possibile «realizzare tutto quello che ha proposto nel suo programma» soprattutto nei confronti della comunità latina.
Moreno Barrón ha concluso dicendo che questo è il momento di compiere le giuste scelte in politica: la presenza di tanti migranti messicani negli Stati Uniti ha contribuito molto alla grandezza di quella nazione, la speranza è che questa consapevolezza rende più miti le promesse fatte da Trump e che, di conseguenza, vengano tenute nella giusta considerazione la dignità e il trattamento umano e rispettoso che spetta a tutti coloro che hanno lasciato il loro paese per un altro.