mercoledì 16 novembre 2016

Italia
Per un Dio non violento. Papa Francesco e l’orizzonte storico-politico-religioso contemporaneo”
Il Cattolico
A Perugia in occasione dei 50 anni della Residenza universitaria Casa Monteripido è stata tenuta una lectio magistralis dal prof. Borghesi, docente di Filosofia Morale presso il Dipartimento di Filosofia, Scienze sociali umane e delle Formazione dell’Università degli Studi di Perugia. La prolusione, talmente tanto ricca che merita di essere riportata in questo articolo quantomeno nei passaggi più salienti, aveva come titolo "Per un Dio non violento. Papa Francesco e l’orizzonte storico-politico-religioso contemporaneo"
(Massimo Borghesi) L’associazione tra religione e violenza, che caratterizza il nostro tempo, rappresenta una connessione singolare sia dalla prospettiva religiosa che da quella culturale. Il post-modernismo, per il quale verità e violenza si identificano, era sembrato vincitore. La religione non poteva essere violenta. Per l’ideologia della globalizzazione, la secolarizzazione delle ideologie e delle religioni, dopo l’89, era irreversibile. Ma quello che è accaduto l’11 settembre del 2001 sconfessa questa prospettiva. Non solo la religione torna sulla scena moderna, ma si presenta in modo violento. (...)