mercoledì 23 novembre 2016

Zenit
(Massimo Borghesi) Papa Francesco parla di un cattolicesimo come “indumento senza cuciture” e vola molto più alto di coloro che vogliono collocarlo tra conservatori o progressisti. Nelle critiche, insistenti, che settori minoritari ma molto agguerriti del mondo cattolico muovono al Pontefice tornano costantemente le accuse di “buonismo”, di ottimismo irenico, di cedimento agli avversari della fede, di smobilitazione del dogma e della verità a favore della prassi e della testimonianza. Il tutto condito dal rilievo critico sul “pauperismo populistico” di un Papa che si porterebbe dietro ideologie terzomondistiche e liberazionistiche. Insomma Francesco sarebbe l’ultima espressione della teologia politica progressistica del post-’68 latinoamericano. (...)