mercoledì 23 novembre 2016

Italia
La dignità dell'uomo. Nel suo lavoro
Avvenire
(Umberto Folena) La 'dignità della persona' rimane un' espressione vuota se quella persona non ha un lavoro degno. Che cosa questo voglia dire nel concreto delle infinite situazione di vita e delle innumerevoli professioni, si vedrà dal 26 al 29 ottobre del prossimo anno quando, a Cagliari, si terrà la Settimana sociale dei cattolici in Italia. L' arcivescovo di Taranto Filippo Santoro, presidente del Comitato scientifico e organizzativo, ha appena spedito l' invito ufficiale alle diocesi italiane. Il conto alla rovescia è partito e la Settimana cagliaritana avrà quattro tappe di avvicinamento: da giovedì a domenica prossimi a Verona (Festival della dottrina sociale); Napoli, su giovani e lavori al sud (8-9 febbraio); Firenze, seminario Ufficio Cei problemi sociali e lavoro (23-25 febbraio); e Roma, Convegno nazionale di Retinopera (13 maggio).
Il titolo di Cagliari recita: 'Il lavoro che vogliamo: libero, creativo, partecipativo e solidale'. Perché questa scelta? È una citazione dell' Evangelii gau- dium 192. Quattro parole che saranno sullo sfondo, a cui ispirarci a da cui farci provocare. Dignità del lavoro, d' accordo. Ma quale lavoro se tutto è confuso, alcuni mestieri spariscono e altri vanno inventati? Ci pensavo tempo fa, mentre partecipavo al terzo Incontro mondiale dei movimenti popolari. Dopo tanti anni trascorsi in Brasile, non provavo sorpresa di fronte ai rappresentanti della cosiddetta economia informale. Economia informale, ossia? È l' economia di chi si dà da fare, sempre e comunque: ambulanti, guidatori di risciò, riciclatori... La vedo contrapposta alla vecchia concezione del lavoro come impiego, ormai sul viale del tramonto. Mi domandavo: che cosa può unire la massa più trasandata che svolge mestieri nemmeno riconosciuti e chi gode invece di un impiego tranquillo, regolare, perfino prestigioso? La dignità del lavoro. E come pensate di sviluppare il tema del lavoro degno? Secondo cinque prospettive. Il lavoro è vocazione, opportunità, valore, fondamento di comunità e promozione di legalità. Ripeto; la dignità del lavoro è strettamente legata alla dignità della persona. Al Convegno ecclesiale di Firenze, l' anno scorso è stato sperimentato lo stile della sinodalità. Si ascoltano gli esperti, ma soprattutto si dialoga e ci si scambiano esperienze e idee. Cagliari proseguirà su questa linea? Sì. Napoli sarà una sorta di prova generale. Nella lettera di invito abbiamo chiesto a ogni diocesi di produrre un video di 5 minuti con una 'buona pratica' lavorativa del proprio territorio. Quindi, dopo la sessione inaugurale, attorno a tavoli da 10 partecipanti saranno discussi i temi dei video; poi l' economista Leonardo Becchetti e un teologo raccoglieranno le linee dominanti emerse dai tavoli, offrendo delle prime prospettive; infine sarà il momento delle proposte legislative. E qui la Settimana sociale, almeno nella sua tappa d' avvicinamento napoletana, segna un salto di qualità: l' asticella si alza. A Napoli scalderemo i muscoli in attesa del salto. E per i contenuti? A che cosa state pensando? I registri comunicativi saranno quattro: la denuncia di situazioni in cui ci siano gravi mancanze... o il lavoro manchi del tutto: i giovani disoccupati sono il 54% solo al sud, in aumento. I racconti delle diocesi. Le buone pratiche, per mettere in evidenza il buono e positivo anche nelle peggiori emergenze. Io, da uomo del sud, non dimentico ad esempio la mia battaglia contro il lamento, continuo e paralizzante. E infine le proposte: agli imprenditori e al governo. Suggerimenti legislativi? Anche questa sarebbe una prima volta. Perché no? Ad esempio, a me d' acchito viene in mente la fiscalità eccessiva che a volte blocca l' apertura di un' impresa. E la sua squadra? Lei, come presidente, lavora a fianco del segretario Mauro Magatti e a membri di assoluto livello come l' arcivescovo diVercelli Arnolfo, suor Smerilli, padre Occhetta, Becchetti, Gentili, Miano e tanti altri. Sono molto, molto contento. Li vedo tutti attorno a me. E davanti ho le facce dei lavoratori, dei disoccupati dell' Ilva ad esempio... Ecco, vorrei che la Settimana proponesse contenuti 'masticabili' per tutti, dal raffinato accademico a un mio pescatore pugliese.