lunedì 21 novembre 2016

caffestoria.it
(Simone M. Varisco) Si è concluso ieri, con la chiusura della Porta Santa a San Pietro, il Giubileo straordinario della Misericordia. Papa Francesco ha già precisato che «anche se si chiude la Porta santa, rimane sempre spalancata per noi la vera porta della misericordia, che è il Cuore di Cristo», così come non dovrebbero chiudersi «mai le porte della riconciliazione e del perdono». Una verità teologica che potrebbe anche diventare un atto di proroga del Giubileo: non sarebbe la prima volta. *** Accadde ad esempio in seguito al Giubileo del 1575 proclamato da Gregorio XIII, il primo dopo il Concilio di Trento. Per l’organizzazione dell’evento il Pontefice volle accanto a sé a Roma due personalità di spicco del panorama religioso dell’epoca, Carlo Borromeo e Filippo Neri, ai quali affidare l’assistenza spirituale e materiale dei pellegrini. (...)