mercoledì 9 novembre 2016

Giordania
“Anche se l’Isis sarà sconfitto abbiamo paura a tornare a Mosul”
Vatican Insider
(Andra Tornielli) Smettono di lavorare per qualche minuto, hanno le mani impolverate di segatura, impiastricciate di colla e di vernice. Arrivano tutti da Mosul, l’antica Ninive, città assira citata anche nella Bibbia, caduta due anni fa nelle mani dell’Isis. Nei loro occhi c’è ancora paura, nelle loro labbra, rassegnazione. «Anche se la nostra terra venisse finalmente liberata, noi abbiamo paura, non vogliamo tornare...». Vedi i volti di Zuhair Azouz, 68 anni, e di suo figlio Ihab, 26, rifugiati iracheni in Giordania, e capisci come il Califfato di al-Baghdadi sia soltanto l’ultimo capitolo, il più tragico, di una storia iniziata molti anni fa. (...)