martedì 15 novembre 2016

Francia
Una moralista che non fa la morale
L'Osservatore Romano
Già decana della facoltà di teologia di Angers, suor Véronique Margron è stata eletta a capo della Conferenza dei religiosi e delle religiose di Francia (Corref), al termine dell’assemblea generale tenutasi dal 10 al 13 novembre a Lourdes, sul tema «Nel cuore di questo mondo, vivere insieme in nome del Signore». La teologa moralista di 59 anni diventa così la prima donna presidente della Corref: come riferisce «La Croix», la decisione si iscrive nel processo “profetico” avviato dalle comunità e istituti religiosi in una società sempre più divisa.
Dopo essersi laureata, nel 1981, presso il Servizio della tutela della gioventù del ministero della giustizia, Margron ha svolto per sei anni attività di sostegno a beneficio dei giovani in difficoltà, per poi diventare, nel 1989, religiosa domenicana. Eletta provinciale della Congregazione delle suore della Presentazione nel 2013, è anche stata la prima donna decana di facoltà, tra il 2004 e il 2010, nell’ateneo di Angers, dove insegnava etica. Proprio in quest’ambito Véronique Margron si è fatta conoscere e apprezzare. Le sue posizioni sulle grandi questioni bioetiche, quali l’eutanasia o la procreazione medicalmente assistita, ma anche sui temi sociali ne fanno un’interlocutrice prediletta dei media, come «moralista che non fa la morale». Margron, dottoratasi con una tesi sul sentimento di solitudine, attribuisce grande importanza all’ascolto, sulle orme del teologo moralista Xavier Thévenot, il suo maître à penser. Ascolto che mette al servizio delle numerose persone che segue, dalle vittime di abusi alle persone omosessuali. È autrice di diversi libri, tra cui Homme, femme, quelle différence? La théorie du genre en débat (con Eric Fassin, Éditions Salvator, 2011) e Fragiles existences: orienter sa vie (con Claude Plettner, Bayard, 2010).
L'Osservatore Romano, 15-16 novembre 2016