mercoledì 30 novembre 2016

Europa
Troppo poco per i piccoli migranti
L'Osservatore Romano
Almeno 700 bambini sono morti in mare e oltre 700.000 minori hanno chiesto asilo in Europa negli ultimi mesi. Sono alcuni dei dati che fotografano la situazione di particolare emergenza che, in tema di migrazioni, tocca i più piccoli. Sono dati emersi al decimo forum europeo sui diritti dei minori a Bruxelles.
«Le istituzioni europee e gli stati membri devono fare di più per proteggere i bambini rifugiati e migranti». È l’appello preciso con cui sono arrivate al forum 78 organizzazioni internazionali, tra cui il fondo per l’infanzia delle Nazioni Unite, l’Unicef. Gli operatori delle organizzazioni hanno ricordato che la crisi migratoria europea entrerà presto nel suo terzo anno consecutivo, «i bambini saranno sempre più numerosi e l’impatto sulle loro vite sarà ancora più tragico».
Ormai nove bambini su dieci di quanti sbarcano in Italia non hanno adulti che li accompagnino. I rappresentanti dell’Unicef hanno parlato di «fallimento delle azioni per rendere prioritaria la protezione dei minori, che preoccupa fortemente perché in questo modo i bambini sono esposti ancora di più a rischi di ogni tipo».
Tutte le organizzazioni si sono dette concordi nel ritenere che «si è fatto troppo poco per rispondere ai particolari bisogni di questi minorenni». E nei rapporti, che hanno presentato al forum, si legge che «i bambini in Svezia, per esempio, rimangono spesso fino a un anno in attesa dell’udienza per la loro richiesta d’asilo; i bambini bloccati in Grecia, in media, restano fuori da ogni percorso scolastico per 20 mesi: coloro che hanno diritto a raggiungere genitori o parenti in altri stati dell’Ue devono aspettare almeno un anno». E a proposito del ritardo, la raccomandazione è chiara: «Il tempo che passa in attesa provoca in molti casi la scomparsa di alcuni bambini e favorisce la loro caduta nelle mani dei trafficanti di esseri umani». Per quanto riguarda la Grecia, gli operatori sul luogo hanno ricordato che per 23.000 bambini il futuro continua a rimanere in bilico.
Intanto, nella cronaca degli arrivi giornalieri, oggi si contano 25 minori tra i 300 migranti accolti nel porto di Pozzallo, in Sicilia. Si tratta in prevalenza di persone di nazionalità subsahariana. Sono alcuni dei 1400 salvati negli ultimi due giorni nel Mar Mediterraneo.
L'Osservatore Romano, 30 novembre - 1 dicembre 2016