lunedì 28 novembre 2016

L'Osservatore Romano
Sono lodevoli quelle iniziative che cercano di portare un dibattito, una discussione e un miglioramento sulla realtà scolastica e formativa brasiliana. È quanto sostiene la Conferenza episcopale brasiliana (Cnbb), attraverso il proprio Consiglio pastorale episcopale (Consep), riunitosi nei giorni scorsi a Brasilia. A conclusione dell’incontro, i vescovi brasiliani hanno diffuso una nota sulla riforma della scuola superiore presentata dal Governo federale al Congresso nazionale, sotto forma di misura provvisoria.I presuli, pur apprezzando i tentativi di rinnovamento nel campo dell’istruzione, evidenziano che l’attuale sistema educativo soffre i limiti di una ricerca frettolosa di una soluzione. La Chiesa in Brasile ritiene che «un settore così importante come quello dell’istruzione non può limitarsi soltanto alla riforma della scuola superiore». In ogni caso, la riforma richiede, senza alcun dubbio «un ampio dibattito con gli esponenti della società civile, in particolare con il mondo della scuola. È questa la migliore forma di legittimazione rispetto a misure così importanti».
Nel testo — riportato dal Sir — i vescovi brasiliani sottolineano, inoltre, che l’educazione dovrebbe guardare soprattutto alla formazione integrale della persona umana. «L’obiettivo della scuola — si legge nella nota dell’episcopato — non può essere soltanto quello di fornire una conoscenza tecnologica e strumentale. Bensì, essa deve guardare anche alla dimensione etica, estetica, religiosa, politica e sociale. La scuola è un ambiente educativo nel quale crescere e apprendere a vivere». Inoltre, si chiedono i vescovi: «Che modello di uomo e di donna ispira questo provvedimento provvisorio?». Il documento dell’episcopato contesta, infatti, che tale riforma «prepara al mercato, ma non certamente alla cittadinanza». Il tutto mentre gli studenti «reclamano protagonismo» e gli insegnanti, già penalizzati per i bassi salari e la poca autonomia, «vengono ignorati».
Al riguardo, la Chiesa in Brasile invita gli studenti e le loro famiglie a non lasciarsi vincere dalla rassegnazione, «la partecipazione popolare pacifica è fondamentale per cercare nuove soluzioni». Da diversi anni, professori, religiosi e laici che lavorano nelle scuole cattoliche del paese sono impegnati a ripensare e rivitalizzare il ruolo delle scuole cattoliche alla luce dei documenti e delle indicazioni della Chiesa.
La nota sulla riforma della scuola superiore è stata firmata dal vicepresidente della Conferenza episcopale, monsignor Murilo Sebastião Ramos Krieger, arcivescovo di São Salvador de Bahia, da monsignor Guilherme Antônio Werlang, vescovo di Ipameri e presidente della commissione episcopale per la carità, giustizia e pace, e dal segretario generale della Conferenza episcopale, monsignor Leonardo Ulrich Steiner, vescovo ausiliare di Brasília.
L'Osservatore Romano, 28-29 novembre 2016.