mercoledì 10 agosto 2016

caffestoria.it
(Simone M. Varisco) Il sostegno al Fronte al-Nuṣra, il denaro a ribelli che decapitano bambini, il commercio delle armi: è la nostra guerra in Siria. Una guerra per procura, sempre più sporca. Senza volontà di pace e senza vergogna. «È inaccettabile che tante persone inermi – anche tanti bambini – debbano pagare il prezzo del conflitto, il prezzo della chiusura di cuore e della mancanza della volontà di pace dei potenti». Lo ha detto nell’Angelus di domenica papa Francesco, in riferimento alla Siria. Parole pesanti, cui la maggior parte della stampa internazionale non ha dato risalto, eppure ripetute. Era infatti l’11 maggio 2015 quando il Pontefice, rispondendo alle domande dei ragazzi presenti alla manifestazione promossa dalla Fabbrica della pace, denunciava che «tante persone potenti non vogliono la pace perché vivono sulle guerre». (...)