domenica 12 giugno 2016

Sito del PAM
Sua Santità Papa Francesco visiterà per la prima volta il WFP il 13 giugno, nel quartier generale dell’agenzia a Roma. E' la prima volta che un Papa visita una sede del WFP.
(Comunicato) Sua Santità Papa Francesco visiterà per la prima volta il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP) il 13 giugno, nel quartier generale dell’agenzia a Roma.
È la prima volta che un Papa visita il WFP. Questa visita ha luogo nell’anno in cui comincia il lavoro verso i fondamentali Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. I 17 obiettivi hanno trovato l’accordo di tutti gli stati membri delle Nazioni Unite e si prefiggono di affrontare le cause alla radice della povertà e della fame.
Al centro del lavoro del WFP c’è la spinta a raggiungere l’obiettivo Fame Zero entro il 2030.
Durante l’evento, che si terrà al mattino, Papa Francesco si rivolgerà ai membri del Consiglio d’Amministrazione del WFP i cui rappresentanti fanno parte dei paesi membri dell’ONU.
Il papa poi si rivolgerà poi allo staff del WFP, con un web cast live per tutti gli uffici del WFP nel mondo.
Il WFP è la più grande agenzia umanitaria che combatte la fame nel mondo fornendo assistenza alimentare in situazioni di emergenza e lavorando con le comunità per migliorare la nutrizione e costruire la resilienza. Ogni anno, il WFP assiste una media di 80 milioni di persone in circa 80 paesi.
Sviluppo sostenibile: Pam, possibile realizzare entro il 2030 un mondo a "Fame Zero"
Un mondo in cui nessuno soffra la fame è possibile: un movimento globale di persone ed organizzazioni è necessario per raggiungere questo obiettivo entro il 2030. Lo hanno dichiarato a New York i responsabili della Fao e del Programma Alimentare Mondiale (Pam), nel corso di un incontro a New York a margine del Summit per l’adozione dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo sostenibile. “Possiamo nutrire le persone di tutto il mondo, dato che buttiamo circa un terzo del cibo prodotto. Quindi il problema non è la mancanza di cibo”, ha detto  il Direttore Generale della Fao, Graziano Da Silva, nel suo intervento a New York. “Siamo la Generazione ‘Fame Zero’, impegnata a creare un mondo dove nessuno soffra la fame, neppure per un giorno”, ha affermato Ertharin Cousin, Direttrice esecutiva del Pam. “E’ ora di portare a termine il compito, è ora di uscire dalle sale conferenze e, nei nostri paesi, di realizzare insieme un mondo a ‘Fame Zero’”, ha aggiunto Cousin.
La Conferenza ha fatto seguito all’adozione, lo scorso venerdì, dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile da raggiungere entro il 2030. Tra le altre cose, i 17 obiettivi mirano, entro il 2030, a sradicare la povertà estrema in tutto il mondo e a dimezzare la percentuale di uomini, donne e bambini di che vivono in povertà; creare assetti politici a livello nazionale, regionale e internazionale per sostenere maggiori investimenti nelle azioni di lotta alla povertà; porre fine a tutte le forme di malnutrizione; a raddoppiare la produttività agricola e il reddito dei produttori di cibo su piccola scala, in particolare le donne, i popoli indigeni, le famiglie di agricoltori, i pastori e i pescatori, anche attraverso un accesso sicuro ai terreni e alle risorse agricole. In particolare l’Obiettivo due aspira esplicitamente ad “eliminare la fame, conseguire la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere l’agricoltura sostenibile”.