lunedì 11 aprile 2016

Vaticano
Il senatore Sanders potrebbe sospendere la sua visita in Vaticano
(a cura Redazione "Il sismografo")
(Luis Badilla) Non esiste nessuna conferma ufficiale che Bernie Sanders, senatore del Vermont candidato alle presidenziali USA, alla fine prenda parte a un incontro della Pontificia Accademia delle scienze sociali in Vaticano, dove dovrebbe intervenire sul tema Etica ed Economia, venerdì 15 aprile prossimo. Il senatore, dopo le polemiche, potrebbe sospendere la visita e rinviare il tutto ad un momento migliore. Sanders, come è ben noto, è stato ufficialmente invitato con una lettera firmata dal Cancelliere dell'Accademia, mons. Sáchez Sorondo, e dalla Presidente della medesima, la dottoressa Margaret Archer in carica dall'aprile 2014.
Ciò ha originato qualche polemica da parte di qualcuno che ha interpretato il fatto come una sorta di ingerenza (vaticana) nella campagna presidenziale statunitense, soprattutto a pochi giorni delle importante primarie nello Stato di New York. Per enfatizzare la questione si è anche scritto che Sanders sarebbe stato invitato dal Santo Padre, cosa non vera come ha già chiarito a più riprese il Direttore della Sala stampa p. Federico Lombardi. Negli inviti dei dicasteri vaticani, in merito alle loro numerose attività e iniziative, non interviene il Papa che, naturalmente, non può occupare il suo prezioso tempo nello stilare liste di eventuali ospiti. Inoltre - e questo vale anche per i Presidenti della Bolivia e dell'Ecuador, Evo Morales e Rafael Correa, anche loro relatori del convegno dell'Accademia - il protocollo vaticano da sempre non considera la formula "invitato dal Papa". La dicitura appartiene esclusivamente alla stampa e spesso si trova nelle dichiarazioni degli ospiti, ma non è esatta, ragion per cui è del tutto inutile la polemica sulla presunta natura pontificia dell'invito. Per alcuni analisti una visita di Sanders in Vaticano, senza essere ricevuto dal Santo Padre, potrebbe danneggiare la sua immagine.