giovedì 18 febbraio 2016

caffestoria.it
(Simone Varisco) Nec rubricat nec cantat, ma ama lo spagnolo e le lingue indigene, le parole forti e i silenzi. Conferme e novità di un Pontefice toccato dal Messico. Il viaggio apostolico conclusosi in Messico ha rappresentato uno dei grandi eventi pastorali e mediatici del pontificato di papa Francesco. Dall’incontro a Cuba con il patriarca di Mosca Kirill, prima dell’arrivo in Messico, alla Messa nell’area fieristica di Ciudad Juárez, ad una manciata di chilometri dal confine con gli Stati Uniti, il Messico sembra aver lasciato, più di altre mete, un segno nel Papa. Con qualche sorpresa e tante conferme. (...)