sabato 2 gennaio 2016

L'Osservatore Romano - Inserto donne chiesa mondo
(Lucetta Scaraffia) Se si guarda alla Chiesa dall’esterno, l’impressione che riceviamo da ogni cerimonia vaticana, qualsiasi riunione di alto livello che si occupa del futuro, qualsiasi momento di comunicazione con l’esterno, è che siamo di fronte a un mondo rigorosamente maschile, nel quale non esiste collaborazione con donne. Le donne — e ben si sa che sono molte e indispensabili nella vita della Chiesa — non compaiono, non si sente la loro voce, e quindi spesso si deduce un po’ frettolosamente che obbediscano in silenzio.

Per fortuna, invece, non è così: non solo negli anni più recenti, ma in tutta la millenaria storia della Chiesa la collaborazione fra donne e uomini è stata importante e fruttuosa. In questo numero anche la santa del mese, Paola, può vantare una storia di collaborazione con Girolamo proprio agli albori della vita cristiana: dal loro sforzo comune è nata la Vulgata, cioè la traduzione latina della Bibbia su cui si è fondata per secoli la tradizione scritturale. E la nostra pagina teologica si apre quest’anno a una nuova serie — le figure femminili nell’Antico Testamento — che ci raccontano grandi vicende di collaborazione fra matriarche e patriarchi, solidale e talvolta anche conflittuale. In tempi recenti, la crescente autonomia raggiunta dalle donne nella vita sociale ha favorito il nascere di nuove e interessanti forme di collaborazione: pensiamo ad esempio allo stretto rapporto fra Hans Urs von Balthasar e Adrienne von Speyr, medico e mistica, dal quale sono nati importanti e innovativi scritti teologici. E non possiamo certo dimenticare la fondatrice del movimento dei Focolari, Chiara Lubich che, oltre a essere la prima e finora unica donna a fondare un movimento ecclesiale, ha impostato tutta la sua organizzazione sulla collaborazione fra donne e uomini, declinata negli anni con grande creatività in molti settori. La proposta di Lubich è chiaramente quella di una Chiesa che sia fondata sulla collaborazione fra donne e uomini, una Chiesa che faccia della differenza fra i sessi la sua fonte di ricchezza, e il movimento da lei fondato si propone come esempio profetico. In questo numero presentiamo altre esperienze vive e oggi in crescita di collaborazione fra i sessi, ma anche storie del passato, importanti perché rivelano le antiche radici di questo lavorare insieme, nella Chiesa e per la Chiesa. Prenderne atto è molto importante, perché è il primo passo per pensare a una Chiesa più viva e calda, una Chiesa che non si limiti a difendere la differenza, ma la scopra al suo interno, e decida finalmente di viverla in tutte le sue forme vitali. (lucetta scaraffia)
L'Osservatore Romano, 3 gennaio 2016.