domenica 22 novembre 2015

Vaticano
Domenica 22 novembre: la giornata del Papa
(a cura Redazione "Il sismografo")
*** L'Angelus di Papa Francesco
"Gesù si è rivelato re ...  quando? ... nell’evento della Croce! Chi guarda la Croce di Cristo non può non vedere la sorprendente gratuità dell’amore"
Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
In questa ultima domenica dell’anno liturgico, celebriamo la solennità di Cristo Re. E il Vangelo di oggi ci fa contemplare Gesù mentre si presenta a Pilato come re di un regno che «non è di questo mondo» (Gv 18,36). Questo non significa che Cristo sia re di un altro mondo, ma che è re in un altro modo, eppure è re in questo mondo. Si tratta di una contrapposizione tra due logiche. La logica mondana poggia sull’ambizione, sulla competizione, combatte con le armi della paura, del ricatto e della manipolazione delle coscienze.
La logica del Vangelo, cioè la logica di Gesù, invece si esprime nell’umiltà e nella gratuità, si afferma silenziosamente ma efficacemente con la forza della verità. I regni di questo mondo a volte si reggono su prepotenze, rivalità, oppressioni; il regno di Cristo è un «regno di giustizia, di amore e di pace» (Prefazio).
(Testo)
*** I saluti del Santo Padre dopo l'Angelus. Il ricordo dei 26 beati cappuccini spagnoli
"Affidiamo alla loro intercessione i tanti nostri fratelli e sorelle che purtroppo ancora oggi, in diverse parti del mondo, sono perseguitati a causa della fede in Cristo".
Ieri, a Barcellona, sono stati proclamati Beati Federico da Berga e venticinque compagni martiri, uccisi in Spagna durante la feroce persecuzione contro la Chiesa nel secolo scorso. Si tratta di sacerdoti, giovani professi in attesa di ordinazione e fratelli laici appartenenti all’Ordine dei Frati Minori Cappuccini. Affidiamo alla loro intercessione i tanti nostri fratelli e sorelle che purtroppo ancora oggi, in diverse parti del mondo, sono perseguitati a causa della fede in Cristo. 
(Testo)
Messaggio del Santo Padre per le vittime dell’attentato in Bamako (Mali)
Sala stampa della Santa Sede
Pubblichiamo di seguito il messaggio di cordoglio di Papa Francesco per le vittime dell’attentato in Bamako, inviato ieri all’Arcivescovo della capitale del Mali, tramite il Segretario di Stato Card. Pietro Parolin.
Messaggio
Son Excellence Monseigneur Jean Zerbo
Archevêque de Bamako
Apprenant le tragique attentat survenu à Bamako, Sa Sainteté le Pape François s’associe par la prière à la peine des familles endeuillées et à la tristesse des Maliens. Il confie toutes les victimes à la miséricorde de Dieu, le priant de les accueillir dans sa lumière. Il exprime sa profonde sympathie aux personnes blessées et à leurs familles, demandant au Seigneur de leur apporter réconfort et consolation dans leur épreuve. Consterné par cette violence aveugle qu’il condamne fermement, le Saint-Père implore de Dieu la conversion des coeurs et le don de la paix, et il invoque l’abondance des Bénédictions divines sur toutes les personnes touchées par ce drame.
Cardinal Pietro Parolin
Secrétaire d’État de Sa Sainteté