(a cura Redazione "Il sismografo")
(Luis Badilla) Sandro Magister pubblica oggi, con un suo commento, la lettera di 13 cardinali recapitata al Papa prima dell'apertura del Sinodo; lettera in cui i porporati - 7 europei, 3 americani, 2 africani e 1 dell'Oceania (tra questi porporati tre Prefetti: Pell, Sarah e Piacenza) - esprimono diverse preoccupazioni che, alla fine, nella sostanza paventano un Sinodo manovrato, pilotato, addomesticato, non libero (tutte parole nostre e non nella lettera). (Testo della lettera).
S. Magister apre il suo articolo dicendo: "Ma Francesco ha respinto in blocco le loro richieste." Andrea Tornieli precisa: "A questa lettera hanno risposto il giorno successivo in aula il Segretario generale del Sinodo, il cardinale Lorenzo Baldisseri, e lo stesso Papa Francesco. Il primo ha spiegato che i firmatari hanno preso un abbaglio parlando di cambiamenti di procedura riguardanti la commissione incaricata di redigere il documento finale e riguardo la nomina dei relatori dei circuli minores."
Poi, il coordinatore di "Vatican Insider" scende in particolari e osserva puntualmente:
- Per quanto riguarda la prima obiezione, Baldisseri ha spiegato che fino al Sinodo straordinario 2014 la redazione del documento finale era affidata a tre-quattro persone della Segreteria generale. È stato Francesco a volerla allargare, associandovi un padre sinodale per ogni continente. Mai questa commissione era stata eletta dall'aula. Inoltre, risulta errata anche la previsione, anticipata da circoli mediatici contigui ai firmatari, di una mancata elezione dei relatori e dei moderatori dei gruppi di lavoro minori. Come già avvenuto nel 2014, i relatori e i moderatori dei circuli minores sono stati eletti dai padri e non nominati. E le relazioni di questi circoli, come avvenuto l'anno scorso, sono state rese pubbliche integralmente.
- Come si ricorderà, Francesco aveva citato l'«ermeneutica cospirativa», definendola quella «sociologicamente più debole» e «teologicamente» più divisiva. Come dire: è l'esatto opposto di ciò che siamo chiamati qui a fare, basta con questa mentalità che vede trame e complotti dappertutto. Le sue parole sono state salutate con un applauso.
- Il Papa aveva anche precisato, che «la dottrina cattolica sul matrimonio non è mai stata toccata, nessuno l’ha messa in questione già nell’assemblea straordinaria, è conservata nella sua integrità» e ha suggerito ai padri di non farsi «condizionare» riducendo l’orizzonte «come se l’unico problema fosse quello della comunione ai divorziati risposati».
(Luis Badilla) Sandro Magister pubblica oggi, con un suo commento, la lettera di 13 cardinali recapitata al Papa prima dell'apertura del Sinodo; lettera in cui i porporati - 7 europei, 3 americani, 2 africani e 1 dell'Oceania (tra questi porporati tre Prefetti: Pell, Sarah e Piacenza) - esprimono diverse preoccupazioni che, alla fine, nella sostanza paventano un Sinodo manovrato, pilotato, addomesticato, non libero (tutte parole nostre e non nella lettera). (Testo della lettera).
S. Magister apre il suo articolo dicendo: "Ma Francesco ha respinto in blocco le loro richieste." Andrea Tornieli precisa: "A questa lettera hanno risposto il giorno successivo in aula il Segretario generale del Sinodo, il cardinale Lorenzo Baldisseri, e lo stesso Papa Francesco. Il primo ha spiegato che i firmatari hanno preso un abbaglio parlando di cambiamenti di procedura riguardanti la commissione incaricata di redigere il documento finale e riguardo la nomina dei relatori dei circuli minores."
Poi, il coordinatore di "Vatican Insider" scende in particolari e osserva puntualmente:
- Per quanto riguarda la prima obiezione, Baldisseri ha spiegato che fino al Sinodo straordinario 2014 la redazione del documento finale era affidata a tre-quattro persone della Segreteria generale. È stato Francesco a volerla allargare, associandovi un padre sinodale per ogni continente. Mai questa commissione era stata eletta dall'aula. Inoltre, risulta errata anche la previsione, anticipata da circoli mediatici contigui ai firmatari, di una mancata elezione dei relatori e dei moderatori dei gruppi di lavoro minori. Come già avvenuto nel 2014, i relatori e i moderatori dei circuli minores sono stati eletti dai padri e non nominati. E le relazioni di questi circoli, come avvenuto l'anno scorso, sono state rese pubbliche integralmente.
- Come si ricorderà, Francesco aveva citato l'«ermeneutica cospirativa», definendola quella «sociologicamente più debole» e «teologicamente» più divisiva. Come dire: è l'esatto opposto di ciò che siamo chiamati qui a fare, basta con questa mentalità che vede trame e complotti dappertutto. Le sue parole sono state salutate con un applauso.
- Il Papa aveva anche precisato, che «la dottrina cattolica sul matrimonio non è mai stata toccata, nessuno l’ha messa in questione già nell’assemblea straordinaria, è conservata nella sua integrità» e ha suggerito ai padri di non farsi «condizionare» riducendo l’orizzonte «come se l’unico problema fosse quello della comunione ai divorziati risposati».
***
Allora viene da chiedersi quale erano i motivi per velinare a Magister questa lettera? Cosa c'è dietro o cosa si pretende da parte dei protagonisti, ecclesiastici e non, di questa curiosa vicenda?
La totalità dei 13 cardinali firmatari della lettera ha preso parte - a volte con ruoli delicati e di grande responsabilità - a diverse Assemblee sinodali e non si sono mai immaginato di indirizzare a Giovanni Paolo II un documento simile. Mai! Eppure, loro sanno benissimo che tutti i Sinodi precedenti ai quali hanno preso parte erano molto diversi a quello dell'ottobre 2014 e a quello in corso. Molto diversi!, davvero.
Allora viene da chiedersi quale erano i motivi per velinare a Magister questa lettera? Cosa c'è dietro o cosa si pretende da parte dei protagonisti, ecclesiastici e non, di questa curiosa vicenda?
La totalità dei 13 cardinali firmatari della lettera ha preso parte - a volte con ruoli delicati e di grande responsabilità - a diverse Assemblee sinodali e non si sono mai immaginato di indirizzare a Giovanni Paolo II un documento simile. Mai! Eppure, loro sanno benissimo che tutti i Sinodi precedenti ai quali hanno preso parte erano molto diversi a quello dell'ottobre 2014 e a quello in corso. Molto diversi!, davvero.
E lo ha ricordato Papa Francesco il 6 ottobre 2014. Ecco le sue parole di un anno fa:
"Una condizione generale di base è questa: parlare chiaro. Nessuno dica: "Questo non si può dire; penserà di me così o così...". Bisogna dire tutto ciò che si sente con parresia. Dopo l'ultimo Concistoro (febbraio 2014), nel quale si è parlato della famiglia, un Cardinale mi ha scritto dicendo: peccato che alcuni Cardinali non hanno avuto il coraggio di dire alcune cose per rispetto del Papa, ritenendo forse che il Papa pensasse qualcosa di diverso. Questo non va bene, questo non è sinodalità, perché bisogna dire tutto quello che nel Signore si sente di dover dire: senza rispetto umano, senza pavidità. E, al tempo stesso, si deve ascoltare con umiltà e accogliere con cuore aperto quello che dicono i fratelli. Con questi due atteggiamenti si esercita la sinodalità.
Per questo vi domando, per favore, questi atteggiamenti di fratelli nel Signore: parlare con parresia e ascoltare con umiltà.
E fatelo con tanta tranquillità e pace, perché il Sinodo si svolge sempre cum Petro et sub Petro, e la presenza del Papa è garanzia per tutti e custodia della fede."
"Una condizione generale di base è questa: parlare chiaro. Nessuno dica: "Questo non si può dire; penserà di me così o così...". Bisogna dire tutto ciò che si sente con parresia. Dopo l'ultimo Concistoro (febbraio 2014), nel quale si è parlato della famiglia, un Cardinale mi ha scritto dicendo: peccato che alcuni Cardinali non hanno avuto il coraggio di dire alcune cose per rispetto del Papa, ritenendo forse che il Papa pensasse qualcosa di diverso. Questo non va bene, questo non è sinodalità, perché bisogna dire tutto quello che nel Signore si sente di dover dire: senza rispetto umano, senza pavidità. E, al tempo stesso, si deve ascoltare con umiltà e accogliere con cuore aperto quello che dicono i fratelli. Con questi due atteggiamenti si esercita la sinodalità.
Per questo vi domando, per favore, questi atteggiamenti di fratelli nel Signore: parlare con parresia e ascoltare con umiltà.
E fatelo con tanta tranquillità e pace, perché il Sinodo si svolge sempre cum Petro et sub Petro, e la presenza del Papa è garanzia per tutti e custodia della fede."

