lunedì 12 ottobre 2015

(a cura Redazione "Il sismografo")
(Luis Badilla – Francesco Saverio Brocal) Domenica prossima Papa Francesco presiederà in San Pietro una solenne Celebrazione Eucaristica nel corso della quale canonizzerà Vincenzo Grossi (sacerdote diocesano, fondatore dell’Istituto delle Figlie dell’Oratorio); Maria dell’Immacolata Concezione (religiosa, superiora generale della Congregazione delle Sorelle della Compagnia della Croce) e la coppia francese Ludovico Martin e sua moglie Maria Azelia Guérin, i genitori di Thérèse Françoise Marie Martin, Santa Teresa di  Lisieux. La canonizzazione dei coniugi Martin-Guérin avrà luogo pochi mesi dopo il 90.mo anniversario della canonizzazione della loro figlia avvenuta il 17 maggio 1925 nel corso di un'Eucaristia presieduta da Pio XI e definita “stella del pontificato” di Papa Achille Ratti (1922 - 1929).
Le moltissime biografie della santa spesso sottolineano: "Figlia di una coppia che commerciava in oreficeria e orologeria. Teresa perde sua madre all'età di quattro anni e mezzo e viene perciò accudita dalle sorelle maggiori Marie e Pauline, che una dopo l'altra entrano al Carmelo di Lisieux, facendo però così rivivere alla bambina quel sentimento di abbandono già provato con la perdita della madre. Malgrado ciò Teresa sente ben presto una chiamata alla vita religiosa e superando ogni ostacolo riesce infine ad entrare anch'ella come le sue sorelle al Carmelo di Lisieux all'età di quindici anni. Dopo nove anni di vita religiosa, di cui i due ultimi passati in una "notte della fede", Teresa muore di tubercolosi il 30 settembre 1897, come si racconta nelle testimonianze del tempo tra le 19h20m e le 19h30m, all'età di 24 anni."
Santa Teresa e i Papi
Giovanni Paolo II. In pratica tutti i Papi, da Pio XI a Francesco, hanno avuto sempre un rapporto speciale con santa Teresa, patrona dei missionari dal 1927 e, dal 1944, assieme a Giovanna d'Arco, anche patrona di Francia. Il 19 ottobre 1997, nel centenario della sua morte, fu proclamata dottore della Chiesa (1) da Papa s. Giovanni Paolo II. Nell’omelia Papa Wojtyla così presentò la santa e la sua decisione: “A nessuno sfugge, pertanto, che oggi si sta realizzando qualcosa di sorprendente. Santa Teresa di Lisieux non ha potuto frequentare una Università e neppure studi sistematici. Morì in giovane età: e tuttavia da oggi in poi sarà onorata come Dottore della Chiesa, qualificato riconoscimento che la innalza nella considerazione dell'intera comunità cristiana ben al di là di quanto possa farlo un "titolo accademico". Quando, infatti, il Magistero proclama qualcuno Dottore della Chiesa, intende segnalare a tutti i fedeli, e in modo speciale a quanti rendono nella Chiesa il fondamentale servizio della predicazione o svolgono il delicato compito della ricerca e dell'insegnamento teologico, che la dottrina professata e proclamata da una certa persona può essere un punto di riferimento, non solo perché conforme alla verità rivelata, ma anche perché porta nuova luce sui misteri della fede, una più profonda comprensione del mistero di Cristo. (...) Tra i "Dottori della Chiesa" Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo è la più giovane, ma il suo cammino spirituale è così maturo ed ardito, le intuizioni di fede presenti nei suoi scritti sono così vaste e profonde, da meritarle un posto tra i grandi maestri dello spirito.”
Francesco. Nel libro-intervista di Sergio Rubin e Francesca Ambrogetti (Il Gesuita) l'allora cardinale Jorge Mario Bergoglio rispondeva alla domanda su quale fosse il santo a cui si rivolge in caso di bisogno: "Santa Teresa di Lisieux. Ho una sua foto su di un piano della mia libreria, davanti alla quale metto un vaso di rose bianche. Quando ho un problema, domando alla Santa non di risolverlo ma di prenderlo nelle sue mani e di aiutarmi ad accettarlo e come segnale ricevo quasi sempre una rosa bianca”.
Andrea Tornielli nel settembre 2013 raccontò: "Domenica 8 settembre, all'indomani della lunga veglia di preghiera per la pace in Siria durante la quale erano stati letti alcuni brani di santa Teresina di Lisieux, Papa Francesco ha ricevuto in dono, a sorpresa, una rosa bianca. Un fiore che per lui è un «segno» legato proprio alla devozione della santa. A rivelarlo, autorizzato dallo stesso Francesco, è stato l'arcivescovo di Ancona-Osimo, Edoardo Menichelli: «Il Papa mi ha detto di essere stato sorpreso, passeggiando nei giardini vaticani domenica 8 settembre, da un giardiniere che gli ha regalato una rosa bianca appena colta. Un fiore che considera un "segno", un "messaggio" di santa Teresina, alla quale si era rivolto preoccupato il giorno precedente». L'arcivescovo ha portato ai presenti il saluto di Francesco, dicendo di essere stato da lui autorizzato a parlare anche dell'episodio della rosa bianca. Il Papa non ha messo in correlazione la rosa bianca con la veglia per la pace della sera prima. Ma non è difficile immaginare che tra le angosce del vescovo di Roma vi fosse proprio la situazione internazionale, i massacri in Siria, il ventilato intervento dei bombardieri occidentali."
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(1) I Dottori della Chiesa sono attualmente 36 e le donne oltre Santa Teresa di  Lisieux sono: Teresa d'Ávila, Caterina da Siena e Ildegarda di Bingen.