giovedì 22 ottobre 2015

Italia
L’infamia dei poteri oscuri ...

(a cura Redazione "Il sismografo")

L'infamia- S. Botticelli
(Luis Badilla) Dell'ormai famigerato neurochirurgo giapponese e delle sue scorrerie dal Giappone agli Stati Uniti, passando per l'Italia e altri Paesi europei, non vale la pena parlare più di tanto: si è svelato da solo. Forse alla fine è un povero pesce piccolo in tutta questa vicenda sul presunto tumore encefalico del Papa. Magari ha pensato trarne profitto e si è buttato dentro senza capire chi erano i suoi burattinai.
Abbiamo atteso fino al programma "Porta a porta" di Bruno Vespa per sentire e conoscere la "verità" del direttore del "Quotidiano Nazionale", ariete del Gruppo Poligrafici Editoriale S.p.A., del quale dal 1º dicembre 2014 è direttore editoriale lo stesso Bruno Vespa, che poche ore fa ha moderato un curioso e singolare dibattito televisivo sulla vicenda e dove sono state evitate accuratamente alcune domande di fondo.

Il fatto è che il direttore del QN non ha ricevuto nessuna domanda pertinente e necessaria - era un dovere deontologico nei confronti dell'opinione pubblica - sulla dinamica ultima della vicenda, nessuna! Di fronte alle risposte del direttore, insistere nel dire “forse siete stati vittime di un tranello” non aveva senso a meno di voler abbassare il profilo della vicenda ad una sorta di incidente di percorso.
E’ chiaro che ieri sera i presenti dovevano chiudere il capitolo "neurochirurgo" facendo vedere al pubblico chi è questo signore e come si è comportato in tutta questa vicenda e magari - eppure era molto ma molto “televisivo” - andavano diffusi i fotomontaggi in cui il luminare giapponese voleva far credere di avere avuto un incontro "a tu per tu" con il Papa quando in realtà era insieme a un folto gruppo di fedeli e visitanti (per donare, si dice, 10mila euro che poi avrebbe consegnato - nel gennaio 2015 - al cardinale Comastri). Perché ha ritoccato la foto? 

Il giapponese è venuto due volte a Roma con l'intenzione di incontrare il Papa: novembre 2014 e gennaio 2015, occasione in cui arivò all'Aeroporto dell'Ube insieme con una tv giapponese. Solo la seconda volta riuscì a stringere la mano del Santo Padre e null'altro (in questo momento è stata scattata la fotografia manipolata). (1)
Pesce piccolo o pesce grande, essendo il giapponese all’origine del falso scoop, ieri si sarebbe dovuto chiarire e chiudere la parte riguardante questo oscuro personaggio. Non si è fatto; anzi si è sorvolato. Perché?
Ieri, a Rai1, è andato in onda un nuovo capitolo di una vicenda alquanto oscura e misteriosa dove ciò che più ha colpito sono stati i silenzi, le omissioni, i corporativismi, la poca o nulla voglia di arrivare alla verità (che non sembra interessare molto ... perché?)
Va detto, poiché il direttore del QN non ha riconosciuto i suoi errori, trincerandosi nella ridicola e patetica spiegazione - che ripete monotonamente da 48 ore - che “sono stati fatti tutti i controlli”, cosa non vera, perché già alla Base di Pratica di Mare avrebbero risposto: non c'è stato nessun volo di elicottero da e verso il Vaticano nel periodo temporale indicato che poi ha precisato padre Lombardi in base alle sue informazioni interne al Vaticano.
Al posto di parlare onestamente con uno o due neurochirurghi, citando il presunto caso del Papa, il QN ha ingannato e usato spudoratamente il più grande neurochirurgo italiano, prof. G. Maira, per far "quadrare" la fandonia che lui stesso, ieri, ha smentito con una sua telefonata personale dagli Stati Uniti a padre Lombardi. Perché a “Porta porta” non si è fatto nessuna domanda su quest’altra parte misteriosa?
Ovviamente il direttore non ha chiesto scuse, cosa che ingenuamente si aspettavano in molti. Si sarebbe riabilitato in extremis, seppure parzialmente.
Allora a questo punto siamo autorizzati a pensare che il QN e coloro che hanno ordito questa spregevole vicenda, consapevolmente, si siano prestati attivamente e con entusiasmo a una manovra destinata a colpire l'integrità della persona del Papa seminando il dubbio che gli strani comportamenti del Pontefice, le sue prese di posizione, il suo magistero, troverebbero spiegazioni in un ricorrente aumento della pressione intracranica che causa disturbi del suo comportamento. Una vera infamia.
Ed era ciò che andava bloccato ieri sera se si voleva fare servizio pubblico. Purtroppo non si è fatto.
Chi sta dunque dietro il QN e i suoi dirigenti? Chi ha “velinato” loro questa fandonia e come mai hanno preso parte a un tale mostruoso e incredibile gioco? Cosa cercavano e cercano? Come è entrato in questo diabolico intreccio il giapponese e perché? Perché doveva essere una malattia encefalica e non una leucemia, o un tumore all’addome? ... perché doveva essere un tumore al cervello "se pure curabile" (ipocrisia disgustosa)?
Allo stato attuale c’è solo una risposta plausibile: il QN e i suoi corifei hanno voluto colpire Papa Francesco, aggiungendo di passaggio (senza troppo clamore) una stoccata anche al Sinodo. Forse l’Assemblea sinodale, in particolare la sua fase conclusiva, non era uno dei target della manovra, il fatto è che tangenzialmente, o forse direttamente, è entrata nella vicenda poiché il ragionamento possibile è semplice: colui che alla fine decide non sta tanto bene nella testa.
Infine ci sono altre domande
ancora senza risposte: da dove è uscita l’informazione di base per costruire la fandonia? Dalla clinica di San Rossore? Dal tandem clinica/neurochirurgo giapponese, d’ambienti italiani o ambienti internazionali? Perché il QN non si è consultato seppure discretamente con fonti vaticane autorevoli prima di sparare la sua bugia (tenuta nascosta ai propri giornalisti fino all’ultimo minuto)? Perché non si sono informati sulla posizione giuridica del giapponese attualmente indagato a Salerno per un giro di mazzette? Perché una "notizia" del gennaio 2015 viene pubblicata nove mesi dopo, prima della chiusura del sinodo?
Fino a prova contraria il Qn è al centro di un'infamia ordita da  poteri oscuri.
Arriverà un giorno una risposta chiara, onesta e esauriente da parte di questo giornale? Dubito. 
***
(1)  A "Porta porta", ieri, il dr. Valter Santilli ha offerto importanti e autorevoli dettagli sul passaggio del giapponese in Vaticano tra novembre 2014 e gennaio 2015, e tutti confermano quanto scritto in questa commento.