sabato 19 settembre 2015

(a cura Redazione "Il Sismografo")
(Luis Badilla - Marco Di Bernardo) Papa Francesco alle ore 9.43 ha lasciato Santa Marta e a bordo della sua utilitaria si è trasferito all'Aeroporto Internazionale di Roma "Leonardo Da Vinci" dove la partenza è prevista per le 10h15. Il piccolo corteo era scortato da otto motocilette della Polizia di Stato e alcune automobili della Polizia Municipale. Una volta raggiunto l'aeroporto di Fiumicino, dopo una breve e informale cerimonia di accoglienza, presente come sempre il vescovo di Porto-Santa Rufina (diocesi in cui si trova l'aerostazione), mons. Gino Reali, il Papa s'imbarcherà sul velivolo dell'Alitalia AZ A330 (Raffaello Sanzio) che dopo 11 ore 45 minuti di volo lo porterà alla capitale di Cuba, La Habana (8.698 km). All'Aeroporto Internazionale "José Martí" l'aereo dovrebbe atterrare alle ore 16 locale (le 22 in Italia). Il Santo Padre sarà accolto dal Presidente de Cuba, Raúl Castro, dal cardinale Jaime Ortega, arcivescovo de La Habana, da altri vescovi e dal Nunzio apostolico mons. Giorgio Lingua. Secondo il piano di volo previsto l'aereo sorvolerà lo spazio aereo di 5 Paesi: Italia, Francia, Spagna, Bahamas (USA) e Cuba.
Cuba sarà il quinto Paese latinoamericano visitato da Papa Francesco (dopo Brasile, Ecuador, Bolivia e Paraguay),
Gli Stati Uniti saranno invece il sesto Paese dell'emisfero americano visitato dal Pontefice.
Il continente americano per ora è quello che più volte ha ricevuto una Visita di Francesco (6). Seguono l'Asia (4) e poi l'Europa (3). 
Questo X Pellegrinaggio internazionale sarà, dal punto di vista temporale (permanenza del Pontefice fuori dal Vaticano), il più lungo (9 giorni). Dal punto di vista invece delle distanze coperte sarà il quarto.