martedì 30 giugno 2015

Vaticano
Venerdì 10 luglio. Papa Francesco in Paraguay. L'arrivo del Santo Padre ad Asunción. Cenni storici sulla città capitale
(a cura Redazione "Il Sismografo")

Panoramica della città di Asuncion, capitale del Paraguay
(Luis Badilla - Marco Di Bernardo) Venerdì 10 luglio 2015 - Ore 15.00 (21.00 in Italia)
Aeroporto “Silvio Pettirossi” di Asunción – Paraguay.  Arrivo del Santo Padre - Benvenuto
Dopo che l'aereo AZ A330 si è fermato nei pressi della Porta C salgono per salutare il Santo Padre il Nunzio Apostolico, mons. Eliseo Ariotti ed il Direttore Generale del Cerimoniale di Stato.
Il Santo Padre viene accolto dal Presidente della Repubblica, ai piedi della scala anteriore dell'aereo.
Presenti:
- Autorità dello Stato
- Vescovi del Paraguay
- Un gruppo di fedeli con un coro
- Presentazione delle Delegazioni
- Onori militari - Saluto alla Bandiera;
Il Santo Padre e il Presidente si recano al podio;
- Inni
- Benedizione delle targhe commemorative della visita di San Giovanni Paolo II in Paraguay
- Consegna di fiori da parte di bambini. Breve coreografia sulla storia del Paraguay.
Il Santo Padre e il Presidente si intrattengono per alcuni minuti nella saletta presidenziale.

Al termine dell'incontro il Santo Padre si trasferisce alla Nunziatura, distante 15 km; l'arrivo è previsto intorno alle ore 16.30 (22.30, ora italiana).
AEROPORTO INTERNAZIONALE VIRU VIRU
L'Aeroporto Internazionale "Viru Viru" si trova a circa 20 km a nord dal centro della città di Santa Cruz de la Sierra lungo la strada statale 7. La struttura, chiamata con una parola della lingua guaranì ("Viru Viru") che significa "pampa" e che identificava tutta la zona in cui è sorto l'aeroporto, si trova a 373 m di altitudine sul livello del mare. L'aeroporto è gestito dalla società multinazionale Aeropuertos Abertis con sede in Spagna ed è aperto al traffico commerciale. L'idea di realizzare un nuovo e moderno aeroporto a Santa Cruz venne concepita già nel 1965, su iniziativa del presidente René Barrientos Ortuño, già generale e comandante in capo della Fuerza Aérea Boliviana, con la necessità di sostituire il vecchio aeroporto El Trompillo, impianto aeroportuale oramai considerato inadeguato per le mutate esigenze di traffico aereo. I lavori più importanti si sono conclusi nel 1983, anno della sua inaugurazione ufficiale. Da quel momento il Viru Viru è diventato il più importante aeroporto boliviano che opera voli su rotte internazionali.
NUESTRA SEÑORA DE LA ASUNCIÓN
La città di Asunciòn con 512.112 abitanti è una delle città più belle del continente sudamericano e affonda le sue radici in epoche davvero remote, tanto che è definita "Madre delle Città", essendo il centro urbano più antico dell'America Latina. Importanti città come Buenos Aires, Santa Cruz de la Sierra, Santa Fe, Corrientes e Villarrica, le quali hanno ricoperto un ruolo primario nella storia del progresso del continente, furono fondate proprio da spedizioni che partirono dalle coste della capitale paraguayana. Il luogo dove sorge fu scoperto da Juan de Ayolas, ma la città, chiamata Nuestra Señora de la Asunción, è stata fondata il 15 agosto del 1537 dai due esploratori spagnoli Juan de Salazar e Gonzalo de Mendoza. Nel 1731 un'insurrezione popolare guidata da José de Antequera y Castro fu una delle prime ribellioni contro i governanti spagnoli.
Negli anni della dittatura di Carlos Antonio López e in seguito di suo figlio Francisco Solano la città ha cambiato notavolmente volto subando un'opera di modernizzazione che vide la distruzione di molti edifici di epoca spagnola, con la conseguente edificazione di palazzi neoclassici sulla falsariga di quelli parigini; il piano urbano interessò anche il sistema scolastico, si aprirono infatti circa 400 scuole, e favorì la produzione e le infrastrutture con l'apertura delle prime industrie e delle prime linee ferroviarie. Dopo la Guerra della triplice alleanza (1865-1870), Asunción fu occupata dalle truppe brasiliane fino al 1876. Superato il conflitto la città, come tutta la nazione, dovette affrontare tempi difficili di restaurazione. Tuttavia a cavallo tra i secoli XIX e il XX Asunción superò progressivamente la fase del dopoguerra diventando il centro industriale e culturale del Paese, ospitando il principale porto del Paraguay, con fabbriche di scarpe, tessili e di tabacco. Affluirono infatti in città migliaia di immigrati dalle aree dell'Impero ottomano e dell'Europa e furono costruiti e ristrutturati interi quartieri. In epoca contemporanea occorre ricordare che la città è stata sede della firma del "tratado del mercosur" (1995) tra Uruguay, Paraguay, Argentina e Brasile, per la costituzione di un mercato unico economico nell'area. Il trattato, fortemente ispirato a quello istitutivo della C.E., prevede peraltro l'adozione di una moneta unica che prenderà, presumibilmente, il nome di "Guaraní".
La città è situata sulla sponda sinistra del fiume Paraguay (nei pressi della confluenza con il Pilcomayo), sia come via per il commercio fluviale che come attrazione turistica. Il clima di Asuncion è subtropicale, caldo e umido per la maggior parte dell'anno, le precipitazioni sono minori durante l'inverno australe, da giugno a settembre. Sorge su sette colli, tra cui si annoverano: Cabara, Cerro Lambaré, Clavel, Tarumã, Cachinga e Tacumbú.
(Fonte - Pagine Wikipedia e siti ufficiali della città)