mercoledì 3 giugno 2015

Vaticano
Mercoledì 3 giugno: la giornata del Papa

(a cura Redazione "Il sismografo")
*** Nomine

*** L'Udienza generale di Papa Francesco 
"Noi cristiani dovremmo essere sempre più vicini alle famiglie che la povertà mette alla prova. In effetti, la miseria sociale colpisce la famiglia e a volte la distrugge."
Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
In questi mercoledì abbiamo riflettuto sulla famiglia e andiamo avanti su questo tema, riflettere sulla famiglia. E da oggi le nostre catechesi si aprono, con la riflessione alla considerazione della vulnerabilità che ha la famiglia, nelle condizioni della vita che la mettono alla prova. La famiglia ha tanti problemi che la mettono alla prova.
Una di queste prove è la povertà. Pensiamo a tante famiglie che popolano le periferie delle megalopoli, ma anche alle zone rurali… Quanta miseria, quanto degrado! E poi, ad aggravare la situazione, in alcuni luoghi arriva anche la guerra. La guerra è sempre una cosa terribile. Essa inoltre colpisce specialmente le popolazioni civili, le famiglie. Davvero la guerra è la “madre di tutte le povertà”, la guerra impoverisce la famiglia, una grande predatrice di vite, di anime, e degli affetti più sacri e più cari.
Nonostante tutto questo, ci sono tante famiglie povere che con dignità cercano di condurre la loro vita quotidiana, spesso confidando apertamente nella benedizione di Dio. Questa lezione, però, non deve giustificare la nostra indifferenza, ma semmai aumentare la nostra vergogna per il fatto che ci sia tanta povertà! E’ quasi un miracolo che, anche nella povertà, la famiglia continui a formarsi, e persino a conservare – come può – la speciale umanità dei suoi legami. Il fatto irrita quei pianificatori del benessere che considerano gli affetti, la generazione, i legami famigliari, come una variabile secondaria della qualità della vita. Non capiscono niente! Invece, noi dovremmo inginocchiarci davanti a queste famiglie, che sono una vera scuola di umanità che salva le società dalla barbarie.
*** Papa Francesco esprime la sua vicinanza alle famiglie delle vittime del traghetto sul fiume di Yangtze
Durante l'udienza generale, nel momento di salutare i pellegrini di lingua inglese, Papa Francesco ha voluto ricordare con queste parole la tragedia del traghetto sul fiume Yangtze, Cina, in cui morirono molti passeggeri (l'ultimo bilancio parla di una ventina di morti e più di 400 dispersi) : "...esprimo la mia vicinanza al popolo cinese in questo momento difficile a causa del disastro del traghetto sul fiume di Yangtze. Prego per le vittime, per le loro famiglie, e per tutti coloro che sono coinvolti nel lavoro di salvataggio.  Su tutti voi e sui vostri cari, invoco benedizioni abbondanti di pace e di gioia del Signore Gesù.  Dio vi benedica!"