mercoledì 13 maggio 2015

Vaticano
(a cura Redazione "Il sismografo")
*** Rinuncia e nomina
*** L'Udienza generale di Papa Francesco 
Parole che aprono la strada per vivere bene nella famiglia.“Permesso?”, “grazie”, “scusa”
"Queste tre parole-chiave della famiglia sono parole semplici, e forse in un primo momento ci fanno sorridere. Ma quando le dimentichiamo, non c’è più niente da ridere, vero? La nostra educazione, forse, le trascura troppo"
Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
La catechesi di oggi è come la porta d’ingresso di una serie di riflessioni sulla vita della famiglia, la sua vita reale, con i suoi tempi e i suoi avvenimenti. Su questa porta d’ingresso sono scritte tre parole, che ho già utilizzato in Piazza diverse volte. E queste parole sono: “permesso?”, “grazie”, “scusa”. Infatti queste parole aprono la strada per vivere bene nella famiglia, per vivere in pace.
Sono parole semplici, ma non così semplici da mettere in pratica! Racchiudono una grande forza: la forza di custodire la casa, anche attraverso mille difficoltà e prove; invece la loro mancanza, a poco a poco apre delle crepe che possono farla persino crollare.
*** Saluto del Santo Padre agli organizzatori e agli sponsor del “Concerto per i Poveri”
Buongiorno a tutti e ringrazio di questa visita. Ringrazio di tutto quello che voi avete fatto, fate e farete per questo concerto, che ci unisce. La musica ha questa capacità di unire le anime e di unirci con il Signore, sempre ci porta… è orizzontale e anche verticale, va in alto, e ci libera delle angosce. Anche la musica triste, pensiamo a quegli adagi lamentosi, anche questa ci aiuta nei momenti di difficoltà.
Vi ringrazio tanto, perché farà bene a tutti un po’ di spirito nell’affarismo materiale che sempre ci circonda e ci abbassa, ci toglie la gioia. E come credenti abbiamo la gioia di un Padre che ci ama tutti e la gioia di poter fare fratellanza con tutti. Però questa gioia voi la seminate adesso in questo concerto. Sarà un concerto per seminare gioia, non un’allegria divertente di un momento, no: il seme rimarrà lì nelle anime di tutti e farà tanto bene a tutti. Vi ringrazio per il bene che fate, grazie tante, di cuore.