martedì 10 marzo 2015

Vaticano
Papa: mi aiutano le critiche di chi non è d'accordo con me

AGI

- Papa: andrò in Argentina nel 2016
- Papa: il trionfalismo dei narcotrafficanti
- Papa: l'amore ha bisogno del contatto fisico
- Papa: la fede non è un sentimento
(Salvatore Izzo) Papa Francesco e' consapevole di avere intorno a se' persone che non sono d’accordo con quello che fa e dice, ma questo non lo preoccupa perche', spiega, "ascoltare le persone, a me, non ha mai fatto male". "Ogni volta che le ho ascoltate - dice nell'intervista a Cracova News, il giornale autogestito dai ragazzi di una parrocchia di periferia di Buenos Aires -  mi e' sempre andata bene. Le volte che non le ho ascoltate mi e' andata male. Perche' anche se non sei d'accordo con loro, sempre ti danno qualcosa o ti mettono in una situazione che ti spinge a ripensare le tue posizioni. E questo ti arricchisce".
Nell'intervista tradotta in italiano dal sito specializzato "Vatican insider",  Papa Francesco dice di se stesso: "io ho vissuto molto tempo inutilmente. In quei momenti la vita non e' stata tanto intensa e tanto ricca. Io sono un peccatore come qualunque altro. Solamente che il Signore mi fa fare cose che si vedono; ma quante volte c'e' gente che fa il bene, tanto bene, e non si vede".
La Carcova News e' un giornale di quartiere nato da poco in una Villa Miseria della “Gran Buenos Aires”, una delle tante baraccopoli che punteggiano il magmatico “cono urbano” metropolitano che circonda la capitale argentina, Leon Suarez sorto cinquant'anni fa intorno a una stazione ferroviaria e attualmente affidato alla cura pastorale del sacerdote Jose' Maria Pepe di Paola, figlio spirituale di Bergoglio. "Dalla mattina del 9 marzo - racconta Vaticaninsider -  i ragazzi e le ragazze della parrocchia di San Giovanni Bosco si sono sparpagliati nel reticolo di viuzze con i mazzi di copie da distribuire tra tutti i villeros. Perche' a intervistare il Papa e' stata, in qualche modo, tutta la 'villa'. Un esperimento di intervista papale collettiva che non ha precedenti.
"L'idea dell'intervista papale – spiega il giornalista Alver Metalli – e' nata a gennaio, nel cortile di una cappella, al termine di una processione religiosa. Poi il progetto ha preso forma come iniziativa comunitaria, con una griglia di domande selezionate tra gli innumerevoli spunti e interrogativi raccolti tra i circa seicento giovani coinvolti nei campi estivi della parrocchia. Alla fine, materialmente, e' stato Padre Pepe Di Paola a registrare le risposte del Papa, quando lo ha incontrato a Roma lo scorso 7 febbraio.
Papa: andro' in Argentina nel 2016
Papa Francesco  fara' il suo primo viaggio pastorale in Argentina "in linea di massima nel 2016, ma bisogna trovare l'incastro con altri viaggi in altri Paesi". E' questa la risposta che lo stesso Pontefice ha dato a "Cracova News", giornale autogestito dai ragazzi di una parrocchia della periferia di Buenos Aires.
Attraverso il loro parroco, padre Pepe, che e' stato in Vaticano da Francesco lo scorso febbraio, i giovani hanno chiesto al Papa se e' preoccupato per le notizie ascoltate in tv sui "fanatici che la vogliono uccidere". Bergoglio risponde: "la vita e' nelle mani di Dio. Io ho detto al Signore: Tu prenditi cura di me. Ma se la tua volonta' e' che io muoia o che mi facciano qualcosa, ti chiedo un solo favore: che non mi faccia male. Perche' io sono molto fifone per il dolore fisico". 
In ogni caso di limitare le sue uscite dal Vaticano Papa Francesco non ha nessuna voglia. "La realta' - rileva - si vede meglio dalla periferia che dal centro", perche' se "usciamo dal centro e ci allontaniamo da esso scopriamo piu' cose".
Quanto ai possibili suggerimenti da rigirare ai politici argentini nell'anno delle elezioni, Papa Francesco senza entrare nel merito dei contenuti, offre consigli metodologici riferibili anche ai contesti di altri Paesi: chiede che tutti espongano "una piattaforma elettorale chiara. Che ognuno dica: noi, se andremo al governo, faremo questo e quest’altro. Molto concreto!". Soprattutto, il vescovo di Roma auspica "una campagna elettorale di tipo gratuito, non finanziata. Perche' nel finanziamento della campagna elettorale entrano in gioco molti interessi che poi ti chiedono il conto". Il Papa ammette che si tratta di un auspicio ideale, e che nel concreto "sempre c'e' bisogno di soldi per i manifesti, per la televisione". Ma le raccolte di fondi per le campagne elettorali devono in ogni caso realizzarsi in maniera trasparente: "come cittadino, so che finanzio questo candidato con questa precisa somma di denaro. E voglio che tutto sia trasparente e pulito".
Papa: il trionfalismo dei narcotrafficanti
Nelle villas di Buenos Aires, l'equivalente argentino delle favelas, "la piovra che divora i giovani e' spesso la droga". Lo denuncia Papa Francesco nell'intervista a "Cracova News", giornale autogestito dai ragazzi di una parrocchia di periferia della capitale argentina. Secondo Bergoglio il fenomeno e' parte di un "sistema" come dimostra il "trionfalismo dei trafficanti". "Questa gente – lamenta il Papa - canta vittoria, sente che ha vinto, che ha trionfato. E questa e' una realta'. Ci sono Paesi, o regioni, in cui tutto e' sottomesso alla droga".
A chi gli chiede cosa rende possibile risollevarsi da situazioni individuali e collettive in cui tutto sembra ormai perduto, Bergoglio risponde che "tutte le persone possono cambiare. Anche le persone molto provate, tutti". "Ne conosco alcune - confida - che si erano lasciate andare, che stavano buttando la loro vita e oggi si sono sposate, hanno una loro famiglia. Questo non e' ottimismo. E’ certezza in due cose: innanzitutto nell'uomo, nella persona. La persona e' immagine di Dio e Dio non disprezza la propria immagine, in qualche modo la riscatta, trova sempre il modo di recuperarla quando e' offuscata; e, secondo, e' la forza dello stesso Spirito Santo che va cambiando la coscienza. Dio non abbandona i suoi figli".
Papa: l'amore ha bisogno del contatto fisico
"L'amore virtuale non esiste. Esiste la dichiarazione di amore virtuale, ma il vero amore prevede il contatto fisico, concreto". Lo afferma Papa Francesco nell'intervista al giornale autogestito dai giovani della parrocchia di padre Pepe, "Cracova News". Bergoglio li mette in quardia sui pericoli della realta' virtuale e sul flusso d'informazioni e contenuti veicolati dai social network. "Disponiamo di una capacita' molto grande di riunire informazioni", rileva il Papa avvertendo i giovani di Leon Suarez suoi intervistatori riguardo al rischio di "lasciarsi trasformare in 'giovani-museo', raccoglitori di flussi d’immagini e dati che stordiscono e atrofizzano il senso critico. "La fecondita', nella vita - sottolinea - non passa per l'accumulazione di informazioni o solamente per la strada della comunicazione virtuale".
Papa: la fede non e' un sentimento
"Mi addolora molto quando incontro un bambino che non sa fare il segno della croce. Vuol dire che al piccolo non e' stata data la cosa più importante che un padre e una madre possono dargli: la fede". Lo confida Papa Francesco nell'intervista a "Cracova News", il giornale autogestito della "villa misera" Leon Suarez di Buenos Aires. "Occorre abituarsi - afferma -al fatto che la fede non e' un sentimento. A volte il Signore ci da' la grazia di sentirla, ma la fede e' qualcosa di piu': e' il mio rapporto con Gesiu'Cristo, io credo che Lui mi ha salvato". Secondo il Papa, "questa e' la vera questione riguardo alla fede".  "Mettiti a cercare tu - suggerisce - quei momenti della tua vita dove sei stato male, dove eri perso, dove non ne azzeccavi una, e osserva come Cristo ti ha salvato". "Dopotutto - spiega - la fede e' un regalo, non e' un atteggiamento psicologico. Se ti fanno un regalo ti tocca riceverlo, no?".
(AGI)