sabato 11 ottobre 2014

Vaticano
Briefing sulla celebrazione eucaristica che domani presiederà il Santo Padre sulla canonizzazione di  Mons. François de Montmorency-Laval, primo vescovo di Québec e di suor Marie de l’Incarnation, fondatrice del primo convento delle Orsoline in Canada
(a cura Redazione "Il Sismografo")

In questi minuti Padre Federico Lombardi, direttore della Sala stampa della Santa Sede, ha fornito informazioni precise e dettagliate sulla celebrazione eucaristica di ringraziamento per le canonizzazioni di Mons. François de Montmorency-Laval, primo vescovo di Québec e di suor Marie de l’Incarnation, fondatrice del primo convento delle Orsoline in Canada, che domani, domenica 12 ottobre 2014, il Santo Padre Francesco presiederà nella Basilica di San Pietro.
Alla presentazione della celebrazione di domani hanno preso parte il Cardinale Gérald Cyprien Lacroix, arcivescovo di Québec city e M. Rev. Dennis Drainville, Vescovo anglicano di Québec, i quali sono intervenuti e hanno anche mostrato alla platea un trailer riguardante un film documentario sulla vita e la scelta spirituale di Francois de Laval.
Dichiarati Santi da Papa Francesco il 3 aprile 2014 con la canonizzazione equipollente, i due hanno una notevole importanza per la missione della Chiesa in terra canadese, che ha aiutato la piccola comunità francese a superare momenti difficili di partenza. Mons. Francois de Montmorency-Laval, povero e molto generoso con i poveri, è stato il primo vescovo canadese, e ha fondato nel 1663 il primo seminario del Quebec, che è stato destinato ad essere sia una scuola di formazione per i sacerdoti e una casa per sacerdoti anziani.
Suor Marie de l’Incarnation, fondatrice del primo convento delle Orsoline in Canada, dal 1624 in poi, ebbe varie intense visioni di Cristo, estasi che la facevano sentire perduta in un oceano d’amore; e fu in questo periodo che si fece sempre più struggente in lei, il desiderio di consacrarsi totalmente a Dio, guidata spiritualmente dal religioso Raimondo di san Bernardo.
Indecisa fra le Carmelitane e le Cistercensi riformate (Fogliantine), alla fine si recò presso l'ordine delle Orsoline di Tours, fra le quali entrò il 21 gennaio 1631; fu accompagnata alla porta del monastero dal figlio, il quale fu affidato alla sorella, dopo aver resistito ad accondiscendere alla decisione della madre, da lui ritenuta troppo grave.
In seguito lui stesso diverrà benedettino e sarà il primo biografo della madre, essendo quello che più di tutti ne aveva conosciuto il misticismo e le virtù.
Esempi di spiritualità, di perseveranza, essi hanno presentato la verità e la vita, la buona novella di Gesù Cristo, e per tali ragioni sono ritenuti due grandi e venerabili figure essenziali per l'opera di evangelizzazione e missionarietà che oggi la Chiesa compie in tutto il mondo. Soprattutto per la gioia e il desiderio di fratellanza e per la loro opera di soccorso e solidale nei confronti dei più bisognosi che le loro cannizzazioni assumono una rilevanza determinante per lo spirito della Chiesa universale.