giovedì 23 ottobre 2014

(a cura Redazione "Il sismografo")
(Luis Badilla) La prossima importante Visita di Papa Francesco, il 25 novembre, al Parlamento Europeo e al Consiglio d'Europa coincide con la singolare ricorrenza del 50.mo della Proclamazione, da parte di Paolo VI, di san Benedetto Patrono del Vecchio continente.
Porta la data del 24 ottobre 1964 la Lettera Apostolica (Paci Nuntius) con la quale Paolo VI, mezzo secolo fa, proclamò "Patrono principale dell'intera Europa" (a perpetua memoria) San Benedetto abate. "Messaggero di pace, realizzatore di unione, maestro di civiltà, e soprattutto araldo della religione di Cristo e fondatore della vita monastica in Occidente: questi i giusti titoli della esaltazione di san Benedetto Abate": così apriva Papa Montini la sua Lettera. Poi, Paolo VI sottolineava:
"Al crollare dell'Impero Romano, ormai esausto, mentre alcune regioni d'Europa sembravano cadere nelle tenebre e altre erano ancora prive di civiltà e di valori spirituali, fu lui con costante e assiduo impegno a far nascere in questo nostro continente l'aurora di una nuova èra. Principalmente lui e i suoi figli portarono con la croce, con il libro e con l'aratro il progresso cristiano alle popolazioni sparse dal Mediterraneo alla Scandinavia, dall'Irlanda alle pianure della Polonia (Cf AAS 39 (1947), p. 453). Con la croce, cioè con la legge di Cristo, diede consistenza e sviluppo agli ordinamenti della vita pubblica e privata. A tal fine va ricordato che egli insegnò all'umanità il primato del culto divino per mezzo dell'«opus Dei», ossia della preghiera liturgica e rituale. Fu così che egli cementò quell'unità spirituale in Europa in forza della quale popoli divisi sul piano linguistico, etnico e culturale avvertirono di costituire l'unico popolo di Dio; unità che, grazie allo sforzo costante di quei monaci che si misero al seguito di sì insigne maestro, divenne la caratteristica distintiva del Medio Evo". (...)
Proclamazione. "Pertanto, su proposta della Sacra Congregazione dei Riti, dopo attenta considerazione, in virtù del Nostro potere apostolico, con il presente Breve e in perpetuo costituiamo e proclamiamo san Benedetto Abate celeste Patrono principale dell'intera Europa, concedendo ogni onore e privilegio liturgico, spettante di diritto ai Protettori primari. Nonostante ogni disposizione in contrario. Questo rendiamo noto e stabiliamo, decidendo che la presente Lettera resti valida ed efficace, che ottenga i suoi pieni ed integrali effetti e sia rispettata da quanti essa riguarda o riguarderà in futuro; così pure sia ad essa conforme qualunque giudizio o definizione; e fin d'ora sia invalido qualunque atto contrario da chiunque e da qualunque autorità fosse posto, coscientemente o per ignoranza. "(Dato a Roma, presso San Pietro, i1 24 ottobre dell'anno 1964, secondo del Nostro Pontificato. PAOLO PP. VI)
(Testo integrale della Lettera Apostolica "Paci Nuntius")