lunedì 25 agosto 2014

Sala stampa della Santa Sede
[Italiano, English]
Mons.  Wesolowski ha proposto recentemente appello - entro il termine prescritto di due mesi -  alla sentenza canonica di primo grado di condanna alla dimissione dallo stato clericale. Il relativo giudizio presso la Congregazione della Dottrina della Fede è previsto in tempi brevi, nel corso delle prossime settimane (probabilmente in ottobre).
In ogni caso mons. Wesolowski ha già cessato le funzioni diplomatiche e perduto la connessa immunità e, come già dichiarato in precedenza, il procedimento penale presso gli organi giudiziari civili vaticani proseguirà non appena la sentenza canonica sarà definitiva.
In riferimento a quanto apparso in questi giorni su organi di stampa, bisogna osservare che le Autorità della Santa Sede - fin da quando il caso è stato loro proposto - si sono mosse tempestivamente e correttamente, alla luce dello status specifico di cui Mons. Wesolowski godeva come rappresentante diplomatico della Santa Sede. Ciò sia in occasione del suo richiamo a Roma, sia nella trattazione del caso in contatto con le Autorità della Repubblica Dominicana.
Lungi da ogni intenzione di copertura, ciò dimostra, invece, l'assunzione piena e diretta di responsabilità da parte della Santa Sede anche in un caso così grave e delicato, su cui il Papa Francesco si mantiene attentamente informato e che vuole sia affrontato con tutto il giusto e necessario rigore.
Si deve infine osservare che, avendo mons. Wesolowski cessato le funzioni diplomatiche con la connessa immunità, potrebbe essere soggetto a procedimenti giudiziari anche da parte di altre magistrature che ne abbiano eventuale titolo.
Inglese.
Statement of Fr. Federico Lombardi, Director of Holy See Press Office, in response to questions from journalists regarding former nuncio Jozef Wesolowski


Former nuncio Josef Wesolowski has recently appealed, within the prescribed limit of two months, the most serious canonical sentence of a return to the lay state that has been imposed upon him. The appeal will be judged without delay over the course of the coming weeks, most likely in October 2014.

It is important to note that former nuncio Wesolowski has ceased functioning as a diplomat of the Holy See and has therefore lost his related diplomatic immunity, and has been previously stated, the punitive procedure of the Vatican’s civil judiciary departments will continue as soon as the canonical sentence becomes definitive.

Regarding stories that have appeared over the past few days in various media, it is important to note that the Authorities of the Holy See, from the very first moments that this case was made known to them, moved without delay and correctly in light of the fact that former nuncio Wesolowski held the position of a diplomatic representative of the Holy See.  This action relates to his recall to Rome and in the treatment of the case in relation to Authorities of the Dominican Republic.

Far from any intention of a cover-up, this action demonstrates the full and direct undertaking of the Holy See’s responsibility even in such a serious and delicate case, about which Pope Francis is duly and carefully informed and one which the Pope wishes to address justly and rigorously.

We must finally state that since former nuncio Wesolowski has ended all diplomatic activity and its related immunity, he might also be subjected to judicial procedures from the courts that could have specific jurisdiction over him.