mercoledì 11 giugno 2014

Corea del Sud
Cardinale Yeom Soo-jung: "Mi impegno affinché il Papa incontri le famiglie dei ragazzi che hanno perduto la vita nell'affondamento del traghetto Sewol"
(A cura redazione "Il sismografo)
(Alessandro Notarnicola) Il cardinale Yeom Soo-jung, arcivescovo della capitale sud coreana, durante un incontro con le famiglie presso l'arcidiocesi di Seoul, ha espresso sentitamente il proprio desiderio perché il Papa, una volta approdato in Corea del Sud il prossimo 14 agosto, incontri le famiglie dei ragazzi rimasti vittime nel disastro del traghetto Sewol: "Farò in modo che il Santo Padre vi incontri e vi consoli", ha detto rivolgendosi ai parenti stretti in un solo dolore.
Le famiglie, durante l'incontro hanno chiesto all'Arcivescovo di partecipare attivamente agli sforzi a livello nazionale per scoprire la verità sul disastro. "I politici litigano su una tragedia che ha creato più di 300 vittime", ha detto Kim Byeong-gwon, capo di un'organizzazione che rappresenta le famiglie, "nulla è cambiato in questo paese dal giorno dell'incidente del traghetto". Il cardinale cercò di consolare le famiglie dicendo che "tutti coloro che vivono in questo paese partecipano al dolore provocato dalla tragedia". Anche il Papa ha partecipato al dolore delle famiglie e ha desiderato essere vicino al loro dramma così come ha scritto sull'account twitter del 19 aprile: "Vi invito a unirvi alla mia preghiera per le vittime del tragico naufragio in Corea e per i loro familiari". Con ogni probabilità Francesco incontrerà le famiglie dei ragazzi che hanno perduto la vita, anche se l'eventuale incontro proposto e auspicato dal Cardinale Yeom sarà ufficializzato nei giorni che precederanno il Pellegrinaggio.
L'affondamento dell'imbarcazione (sulla quale vi erano 450 passeggeri), avvenuto il 16 aprile al largo delle coste meridionali del paese, ha causato un numero drammaticamente consistente tra morti e dispersi. Sul traghetto c'erano 325 studenti delle scuole superiori di Ansan, a sud della Corea, in gita scolastica diretti all'isola di Jeju, meta turistica molto popolare. A quasi due mesi dalla tragedia non è ancora chiara la dinamica dell’incidente, ma le prime testimonianze hanno menzionato un fortissimo boato prima che la nave, improvvisamente, cominciasse ad affondare inclinandosi su un lato, rilanciando le speculazioni su un impatto con una roccia sott’acqua o di una collisione con un’altra nave. Prima della riunione, il cardinale Yeom e altri membri dell'Arcidiocesi hanno pregato per le vittime del traghetto in una chiesa. "Sono grandemente addolorato perché le vittime sono state uccise ingiustamente, proprio come Gesù, che è stato crocifisso senza peccato ", ha detto l'arcivescovo nella preghiera. "Facciamo affidamento alla Vergine Maria", ha aggiunto. Martedì 3 giugno, tuttavia, è stata aperta un'inchiesta parlamentare dalle diverse parti politiche, e ieri è iniziato il processo che certamente farà luce su questo dramma che ha colpito il popolo coreano. Fino ad oggi l'inchiesta ha rivelato che il Sewol trasportava un carico due volte superiore al limite raccomandato (causa probabile dell'affondamento) ed era instabile perché erano state aggiunte illegalmente cabine supplementari. Il procuratore Park Jae-Eok leggendo il capo di imputazione ha detto che "una sanzione severa sarà la prima condizione per fare della Corea del Sud un paese sicuro".
Nelle ultime ore, inoltre, numerosi poliziotti sono andati a cercare le tracce dell'armatore Yoo Byung-eun (latitante da più di un mese) a sud di Seul, in una proprietà della Chiesa battista evangelista di Corea, della quale il milionario latitante è uno dei principali rappresentanti. Il movimento religioso nega ogni legame con Yoo, ma alcuni ex membri affermano che ne sia lui il vero ispiratore.