martedì 9 ottobre 2012

(a cura Redazione "Il sismografo")
P. Federico Lombardi, direttore della Sala stampa della Santa Sede ha messo a disposizione dei giornalisti due passaggi del libro di Benedetto XVI dedicado all'infanzia di Gesù (Die Kindheitsgeschichten); libro che sarà pubblicato da Rizzoli, in coedizione con la Libreria Editrice Vaticana, in tutto il mondo nelle prossime settimane (prima di Natale) chiude la trilogia che Papa Ratzinger ha dedicato a Gesù di Nazaret. Il primo volume fu pubblicato nel 2007 e il secondo nel 2011.
PREMESSA
Da L’infanzia di Gesù, di Joseph Ratzinger-Benedetto XVI, Rizzoli – LEV, 2012
Finalmente posso consegnare nelle mani del lettore il piccolo libro da lungo tempo promesso sui racconti dell’infanzia di Gesù. Non si tratta di un terzo volume, ma di una specie di piccola “sala d’ingresso” ai due precedenti volumi sulla figura e sul messaggio di Gesù di Nazaret. Qui ho ora cercato di interpretare, in dialogo con esegeti del passato e del presente, ciò che Matteo e Luca raccontano all’inizio dei loro Vangeli sull’infanzia di Gesù.
Un’interpretazione giusta, secondo la mia convinzione, richiede due passi. Da una parte, bisogna domandarsi che cosa intendevano dire con il loro testo i rispettivi autori, nel loro momento storico – è la componente storica dell’esegesi. Ma non basta lasciare il testo nel passato, archiviandolo così tra le cose accadute tempo fa. La seconda domanda del giusto esegeta deve essere: È vero ciò che è stato detto? Riguarda me? E se mi riguarda, in che modo lo fa? Di fronte a un testo come quello biblico, il cui ultimo e più profondo autore, secondo la nostra fede, è Dio stesso, la domanda circa il rapporto del passato col presente fa immancabilmente parte della nostra interpretazione. Con ciò la serietà della ricerca storica non viene diminuita, ma aumentata.
Mi sono dato premura di entrare in questo senso in dialogo con i testi. Con ciò sono ben consapevole che questo colloquio nell’intreccio tra passato, presente e futuro non potrà mai essere compiuto e che ogni interpretazione resta indietro rispetto alla grandezza del testo biblico. Spero che il piccolo libro, nonostante i suoi limiti, possa aiutare molte persone nel loro cammino verso e con Gesù.
Castel Gandolfo, nella solennità dell’Assunzione di Maria in Cielo
15 agosto 2012

Joseph Ratzinger – BENEDETTO XVI

                                                                  ESTRATTI
Da L’infanzia di Gesù, di Joseph Ratzinger-Benedetto XVI, Rizzoli – LEV, 2012
(…) Gesù è nato in un’epoca determinabile con precisione. All’inizio dell’attività pubblica di Gesù, Luca offre ancora una volta una datazione dettagliata ed accurata di quel momento storico: è il quindicesimo anno dell’impero di Tiberio Cesare; vengono inoltre menzionati il governatore romano di quell’anno e i tetrarchi della Galilea, dell’Iturea e della Traconìtide, come anche dell’Abilene, e poi i capi dei sacerdoti (cfr. Lc 3,1 s).
Gesù non è nato e comparso in pubblico nell’imprecisato “una volta” del mito. Egli appartiene ad un tempo esattamente databile e ad un ambiente geografico esattamente indicato: l’universale e il concreto si toccano a vicenda. In Lui, il Logos, la Ragione creatrice di tutte le cose, è entrato nel mondo. Il Logos eterno si è fatto uomo, e di questo fa parte il contesto di luogo e tempo. La fede è legata a questa realtà concreta, anche se poi, in virtù della Risurrezione, lo spazio temporale e geografico viene superato e il “precedere in Galilea” (Mt 28,7) da parte del Signore introduce nella vastità aperta dell’intera umanità (cfr. Mt 28,16ss).
Da pagina 36 del manoscritto
* * * * *
(…) Maria avvolse il bimbo in fasce. Senza alcun sentimentalismo, possiamo immaginare con quale amore Maria sarà andata incontro alla sua ora, avrà preparato la nascita del suo Figlio. La tradizione delle icone, in base alla teologia dei Padri, ha interpretato mangiatoia e fasce anche teologicamente. Il bimbo strettamente avvolto nelle fasce appare come un rimando anticipato all’ora della sua morte: Egli è fin dall’inizio l’Immolato, come vedremo ancora più dettagliatamente riflettendo sulla parola circa il primogenito. Così la mangiatoia veniva raffigurata come una sorta di altare.
Agostino ha interpretato il significato della mangiatoia con un pensiero che, in un primo momento, appare quasi sconveniente, ma, esaminato più attentamente, contiene invece una profonda verità. La mangiatoia è il luogo in cui gli animali trovano il loro nutrimento. Ora, però, giace nella mangiatoia Colui che ha indicato se stesso come il vero pane disceso dal cielo – come il vero nutrimento di cui l’uomo ha bisogno per il suo essere persona umana. È il nutrimento che dona all’uomo la vita vera, quella eterna. In questo modo, la mangiatoia diventa un rimando alla mensa di Dio a cui l’uomo è invitato, per ricevere il pane di Dio. Nella povertà della nascita di Gesù si delinea la grande realtà, in cui si attua in modo misterioso la redenzione degli uomini.
Da pagina 38 del manoscritto


COMUNICATO RIZZOLI
FIERA INTERNAZIONALE DEL LIBRO FRANCOFORTE 10 – 14 OTTOBRE 2012
Joseph Ratzinger - BENEDETTO XVI
L’infanzia di Gesù

Rizzoli è lieta di presentare alla Buchmesse il nuovo libro di Joseph Ratzinger-Benedetto XVI sui racconti evangelici dell'infanzia di Gesù, di cui sta vendendo i diritti in tutto il mondo. In apertura della Fiera Internazionale del Libro, sono già in corso di definizione trattative con editori di 32 Paesi per le traduzioni – dall’originale tedesco - in 20 lingue, tra le quali francese, inglese, spagnolo, polacco e portoghese. In Italia il volume uscirà prima di Natale, in coedizione con la Libreria Editrice Vaticana.
Semplice nel linguaggio, rigoroso e coraggioso nell'esposizione, L’infanzia di Gesù è il nuovo atteso libro che completa l’opera capitale di Joseph Ratzinger-Benedetto XVI, universalmente conosciuta come Gesù di Nazaret.
In questo volume, destinato a suscitare dibattito e a rilanciare la discussione teologica, l’Autore analizza i testi dei Vangeli e invita il lettore a porsi domande cruciali: “È vero ciò che è stato detto? Riguarda proprio me? E, se mi riguarda, in che modo?”.
Sono le domande con le quali si apre il libro, che rimandano a quella di Pilato: “Tu, da dove vieni?”. La domanda che accompagna la storia dell’uomo di ogni generazione, la stessa che si fecero i sapienti d’oriente, i Magi filosofi e scrutatori di stelle, che tanta parte hanno nel rappresentare l’inquietudine del cuore umano in cerca di quella verità che sola conduce alla gioia profonda.
Nei Vangeli dell’infanzia, Joseph Ratzinger-Benedetto XVI individua, descrivendola mirabilmente, la radice teologica della gioia e ci porta a scoprire come il Vangelo non è una storia del passato, ma appartiene al presente e all’uomo contemporaneo. E mentre l’Autore introduce il lettore alle pagine evangeliche dell’Annuncio a Maria, della Nascita o della visita dei Magi che contemplano il Bambino e sua madre, ecco che si arriva al presente: l’esegesi di quelle pagine porta all’oggi. Oggi ci troviamo con i Magi davanti al Bambino e a sua madre, oggi ci interroghiamo sul senso di quell’incontro e ci chiediamo come una donna possa dire di sì a Dio fidandosi totalmente di Lui.
Nell’imminenza del Natale, questo libro è il racconto della gioia che, con la Natività, si rivela nella povertà di una grotta. È, per chi crede, uno stimolo a conoscere in profondità le ragioni della fede. Nello stesso tempo, Joseph Ratzinger-Benedetto XVI parla con amicizia a tutti coloro che, come i Magi, sono nell'inquietudine della ricerca e si domandano: “Gesù da dove viene?”.
I primi due volumi del Gesù di Nazaret di JOSEPH RATZINGER-BENEDETTO XVI, dedicati alla vita pubblica di Cristo – Dal Battesimo alla Trasfigurazione (Rizzoli) e Dall’ingresso in Gerusalemme fino alla risurrezione (Libreria Editrice Vaticana) – sono stati pubblicati nel 2007 e nel 2011 e sono presenti nel catalogo BUR. L'infanzia di Gesù (Rizzoli-Libreria Editrice Vaticana), che sarà nelle librerie italiane entro Natale 2012, completa la trilogia.