martedì 14 agosto 2012

(a cura Redazione "Il sismografo")
Al punto N° 6 della Requisitoria si legge: "Nella Camera di Consiglio del 6 giugno 2012, a seguire all’interrogatorio dell’imputato, il Promotore di Giustizia ha richiesto, ex artt. 208, 211 e 213 c.p.p., che il signor Giudice istruttore disponga una perizia psicologica e psichiatrica sull’imputato. I difensori di quest’ultimo si sono associati alle richieste del sottoscritto ed hanno, a loro volta, chiesto l’autorizzazione a proporre un secondo perito (doc. n. 47). Il giudice Istruttore, con provvedimento del 9 giugno successivo, ha nominato, quale perito d’ufficio, il Prof. Roberto Tatarelli dell’Università La Sapienza di Roma (doc. nn. 54 e 55), che si è avvalso dell’aiuto del dott. Paolo Roma, psicologo clinico (doc. n. 61). Quale secondo perito è stato poi nominato il Prof. Tonino Cantelmi, della Pontificia Università Gregoriana, che si è avvalso, quale collaboratrice, della dott.ssa Martina Aiello, psicologa e fisioterapeuta (doc. n. 71).
Le tre domande
Ecco le tre domande poste dal giudice istrtuttore ai periti sulla personalità di Paolo Gabriele e le risposte delle due parti
a) se il predetto Gabriele nel periodo 2011-2012, ed attualmente, era ed è in tale stato di mente da togliergli la coscienza e la libertà dei propri atti;
Risposta del Prof. Roberto Tatarelli
La condizione personologica riscontrata non configura un disturbo di mente tale da abolire la coscienza e la libertà dei propri atti;
Risposta del Prof. Tonino Cantelmi,
La deformazione dei processi ideativi del Gabriele ha abolito la coscienza e la libertà dei propri atti;
b) se il predetto Gabriele sia attualmente persona socialmente pericolosa;
Risposta del Prof. Roberto Tatarelli
In considerazione della pervasività della condizione personologica riscontrata si ritiene il periziando ancora socialmente pericoloso pur se nello specifico ambito dei reati ascrittigli;
Risposta del Prof. Tonino Cantelmi
Gli accertamenti peritali svolti non hanno rilevato sul Gabriele segni o sintomi che lo rendono un soggetto socialmente pericoloso;
c) se il predetto Gabriele sia soggetto suggestionabile e capace di ideazioni criminose auto e/o eterodirette.
Risposta del Prof. Roberto Tatarelli
Tenuto conto dell’assetto personologico si considera il periziando suggestionabile e quindi in grado di commettere azioni che possano danneggiare se stesso c/o altri.
Risposta del Prof. Tonino Cantelmi
Il periziando, pur essendo apparso suggestionabile su alcune specifiche circostanze, non ha manifestato segni, sintomi e comportamenti che lo rendono un soggetto socialmente pericoloso e dunque in grado di commettere azioni tese a danneggiare se stesso o altri».