sabato 24 marzo 2012

(a cura Redazione "Il sismografo")
(Luis Badilla) La "Casa del Conde Rul", sede del Governatore dello Stato di Guanajuato, è uno dei palazzi di epoca coloniale più famosi non solo nella regione ma anche in tutto il Paese perché da queste terre, fra gli abitanti di queste contrade e case, furono lanciati i primi appelli in favore dell'indipendenza. La “Casa del Conde Rul”, del XVIII secolo, il cui progetto viene attribuito all’architetto Francisco Eduardo Tresguerras, insieme con la antistante "Plaza de la Paz", costituiscono un richiamo architettonico e storico di grande interesse per i cittadini, i turisti e gli studiosi.
Il fabbricato  è inserito nell'elenco dei "Tesori del Messico" (INAH). In questo luogo tra agosto e settembre 1803 fu ospite, e trovò un clima ottimo per i suoi studi, il barone Alexander Von Humboldt.
La strada posteriore all'ingresso principale alla Casa porta il nome di "Callejón de la Condesa" (vicolo) in omaggio a Ignacia, la consorte del Conde Rul, anche essa ricordata con enorme affetto popolare. La Casa oggi chiamata di Rul fu proprietà di un nobile spagnolo don Antonio de Obregón, Conde de la Valenciana, arricchitosi con lo sfruttamento trentennale delle miniere della regione. La sorella maggiore di don Antonio - Ignacia - sposò il giovane colonnello Diego Rul, commerciante afortunato che nel frattempo, grazie ai tributi che pagava alla corona spagnola, aveva ottenuto alcuni titoli nobiliari. Nel 1804 gli fu concesso quello di "Conte della Casa Rul" e perciò sul facciata della Casa è visibile lo stemma di famiglia del Conte Don Diego Rul y Valenciana y Vizconde de Tetillas.
Piazza della Paz. La piazza è conosciuta anche con il nome di "Plaza Mayor o Principal". In questo luogo, il cuore della città, in passato c'erano i palazzi più importanti perché sedi delle autorità civili ed ecclessiastiche dell'allora "Real de Minas de Santa Fe de Guanajuato". Tuttora sono numerosi e visibili bellissimi fabbricati tipici dell'architettura "colonial y decimonónica". L'area della piazza si sviluppa su in territorio irregolare e disomogeno nonché inclinato. Si tratta di una superficie a forma di triangolo. La piazza fu costruita nel 1865 e al centro c'è la "Estatua de la Paz" inaugurata nel 1903 dall'allora Presidente Porfirio Díaz en 1903. Oggi circondano la piazza la "Basilica del "Colegiata de Nuestra Señora de Guanajuato", la sede de Municipio, il Palazzo del parlamento statale, e i famossi palazzi "Otero" e la "Casa de los Pérez Gálvez".
Presidente Felipe Calderón. Felipe de Jesús Calderón Hinojosa, nato a Morelia, il 18 agosto 1962), è Presidente del Messico dal 1° dicembre 2006 e il suo mandato scade il prossimo 1° dicembre. Calderón ottenne la laurea in giurisprudenza nel 1987 presso la Scuola Libera di Diritto della capitale. Poi ottenne un Master in Economia presso l'Istituto "Tecnológico Autónomo de México" (ITAM). Da giovane aderì al Partito d'Azione Nazionale (Pan) dove occupò presto la carica di Incaricato del settore giovanile. Suo padre, Luis, famoso storico messicano, era militante del medesimo partito che anni fa abbandonò per discrepanze politiche ritenendo che il Pan era "ormai il partito degli imprenditori". Il figlio non seguì il gesto del padre. Nel 1993 Felipe Calderón sposò Margarita Zavala, avvocato e anche lei militante del Pan. Nel matrimonio sono nati tre figli (María, Luis Felipe e Juan Pablo). Sempre nel 1993 Calderón fu eletto Segretario generale del Partito. Nel 1995 fu candidato a Governatore dello Stato di Michoacán, ma non fu eletto. Nel 1998 fu eletto Vice presidente dell’Internazionale Democratica Cristiana. Nel 2000 fu eletto deputato federale e diventò subito coordinatore dei parlamentari del suo partito nella 58.ma Legislatura. Nel 2003 fu nominato Direttore generale del "Banco Nacional de Obras y Servicios Públicos" (Banobras). Nel governo del Presidente Vicente Fox fu Ministro dell'Energia. Nelle elezioni presidenziali del 2006 riuscì a battere il suo avversario, Andrés Manuel López Obrador, candidato del "Partito della Rivoluzione democratica (PRD)", con uno scarto di 240mila voti. López Obrador denunciò brogli elettorali e ciò scatenò una protesta politica delle opposizioni che bloccò il centro storico di Città del Messico per diverse settimane. Felipe Calderón ha fatto della lotta al narcotraffico uno dei punti centrali della propria azione di governo.
Nunzio Apostolico Mons. Cristophe Pierre. Dal 22 marzo 2007 il Nunzio Apostolico in Messico è l’arcivescovo francese, nato a Rennes, il 30 gennaio 1946, mons. Cristophe Pierre. Fu ordinato sacerdote il 5 aprile 1970. Il 12 luglio 1995 con il titolo di arcivescovo di Gunela fu nominato dal beato Giovanni Paolo II Nunzio Apostolico in Haiti. Il 24 settembre 1995 ricevette la consacrazione episcopale. Poi, il 10 maggio 1999 fu nominato Nunzio Apostolico in Uganda, carica che lasciò nel 2007 per trasferirsi come Rappresentante del Papa presso il governo del Messico. Mons. Pierre, quinto Nunzio in Messico, sostituì a mons. Giuseppe Bertello. I precedenti 4 Nunzi da quando si stabilirono ufficialmente i rapporti diplomatici tra il Vaticano e il Messico (1992) sono stati: mons. Girolamo Prigione, mons. Justo Mullor, mons. Leonardo Sandri e mons. Giuseppe Bertello.