giovedì 22 marzo 2012

(a cura Redazione "Il sismografo")
(Luis Badilla) Arcidiocesi di León. La parrocchia di León, dipendente dal vescovo di Michoacán, fu eretta nel 1582 sotto la responsabilità di Alonso Espino. Solo tre secoli dopo, il 26 gennaio 1863, Pio IX eresse la diocesi di León includendo nella sua giurisdizione località come  San Francisco del Rincón, Purísima de Bustos, Irapuato, Pueblo Nuevo, Guanajuato, Dolores Hidalgo, San Felipe e Ocampo.(1) 
Il 9 febbraio 2044 Irapuato diventò diocesi autonoma incorporando la parte sudorientale di León. Benedetto XVI elevò a arcidiocesi León nel 2006.(2)
Mons. José Guadalupe Martín Rábago. L'attuale arcivescovo di León è mons. José Guadalupe Martín Rábago (nato il 12 ottobre 1935) e ordinario dell'arcidiocesi dal 18 ottobre 1995. Il suo vescovo ausiliare è mons. Juan Frausto Pallares (nato il 10 luglio 1941) e nominato il 10 dicembre 2005. Il Vicario generale è mons. Carlos Muñoz.
Sono suffraganee di León tre diocesi:
Celaya. Vescovo: mons. Benjamín Castillo. (1.500.000 abitanti)
Irapuato. Vescovo: mons. José de Jesús Martínez. (1.100.000 abitanti)
Querétaro. Vescovo: mons. Mario De Gasperín. (1.700.000 abitanti).
La diocesi, che il prossimo anno compierà i suoi primi 150 anni di esistenza, fu istituita il 26 gennaio 1863 da Papa Pio IX (Bolla “Gravissimum Sollicitudinis”), ma la sua erezione canonica territoriale, nel tempio parrocchiale San Sebastiano (da quel momento chiamato "Sagrario de la Catedral”), si tenne però nel febbraio 1864. La sede episcopale si trova nella città di León. Il 25 novembre 2006 Papa Benedetto XVI elevò León al rango di arcidiocesi e quindi mons. Martí Rábago è il primo arcivescovo. Come nuova sede metropolitana dunque León non è più suffraganea di San Luis de Potosí.
La diocesi consacrata alla "Madre Santissima della Luz" (della Luce), a seguito della costruzione nel proprio territorio (nella montagna de El Cubilete, chiamata la Santa Montagna) del "Monumento Votivo Nacional a Cristo Rey" fu anche consacrata a "Cristo, Re immortale dei secoli").
Madre Santissima della Luce
L'immagine della Madre Santissima della Luce, Patrona della città di León, è stata dipinta a Palermo (Italia) nel 1722. Nel 1732 il gesuita p. José Genovesi organizzò un sorteggio per assegnare il dipinto ad una fondazione estera gemellata. La fortuna favorì un ospizio di Villa León, in Messico, e dunque poco dopo, il 7 luglio del medesimo anno, il sacro dipintò arrivò a destinazione. In un documento del 1770 del Municipio al Vice re si dice che Villa León giurò fedeltà alla Madre Santissima della Luce. Un altro documento racconta di “giuramento di amore e fedeltà alla Madre Santissima in una cerimonia guidata da p. Ignacio Aguado”, nel 1849, e si aggiunge che con il beneplacitio del vescovo di Michoán fu chiesto alla Santa Sede la proclamazione ufficiale
della Madonna Patrona della città. Nel corso di una devastante epidemia di colera, nel 1850, la cittadinanza e le autorità chiesero alla Madonna aiuto e protezione promettendo che d'ora in poi, ed è così fino ai giorni nostri in ogni parrocchia della città, tre giorni prima della festa dell'Assunta si sarebbero cantate tutti i tre giorni (12, 13 e 14 d'agosto) le Litanie lauretane. Il 16 marzo 1866 il dipinto, dalla chiesa parrocchiale dove era custodito dal giorno del suo arrivo dall'Italia (144 anni prima), fu trasferito solennemente alla chiesa cattedrale e le cronache dell'epoca ricordano con emozione quanto esclamò mons. Diez de Sollano (3) , all'accogliere il dipinto all'ingresso del tempio: "Entri, la Regina, a casa sua!" San Pio IX, nel 1872, dichiarò ufficialmente la "Madre Santísima de la Luz" Patrona della città e della diocesi e l'8 ottobre 1902 all'icona fu imposta la corona pontificia alla presenza di molti arcivescovi e vescovi del Messico.
Note
(1)  L'esecuzione canonica dell'erezione della diocesi presso la Parrocchia di San Sebastiano, d'allora chiamato "Sagrario de la Catedral", si svolse il 21 febbraio 1864.
(2) In Messico le arcidiocesi di rito latino sono 18.
(3) Mons. José María de Jesús Díez de Sollano y Dávalos (19 marzo  1863 - 7 giugno 1881), primo vescovo della diocesi, animatore della costruzione della cattedrale e del primo seminario aperto nel 1864. In questa casa si sono formati per il sacerdozio messicani come: San José María Yermo y Parres, Pablo de Anda, el mártir P. Manuel Rangel, P. Gabino Chávez, P. Eugenio Oláez, P. Silvino Robles, P. Jesús Lira, y Mons. Darío Miranda. 

- Messico. I luoghi della visita del Papa (1). Breve storia di un Paese fortemente cattolico con un passato anticlericale molto aggressivo