mercoledì 21 marzo 2012

(a cura Redazione "Il sismografo")
(Luis Badilla) Lo Stato di Guanajuato (istituito nel 1823) si trova nel cuore geografico del Paese, a nord della capitale, dalla quale dista oltre 370 chilomeri circa. La sua capitale o capoluogo è la Città di Guanajuato. La popolazione, circa 5 milioni di abitanti è distribuita sostanzialmente in oltre 30mila chilometri quadri.
Una catena di montagne, la Sierra di Guanajuato, dà al territorio una configurazione orografica molto irregolare creando tre aree ben distinte. La regione fu una delle prime ad essere colonizzata dagli spagnoli, già nel 1520, attratti dalla sua grande ricchezza mineraria: oro, piombo, mercurio, rame, opale e soprattutto argento le cui miniere a tutt'oggi sono fra le più produttive a livello mondiale.
Lo stato è formato da 46 Municipi, 9 dei quali appartengono all'arcidiocesi di León (che fa parte della Provincia Ecclesiastica di Bajío) e sono: Manuel Doblado, Guanajuato città, León, Ocampo, Purísima del Rincón, Romita, San Felipe, San Francisco del Rincón e Silao. Il Papa svolgerà il suo programma pastorale - dal 23 al 26 marzo - in tre di questi Municipi: Guanajuato città (sede del Governatore), Silao (territorio dell'Aeroporto Internazionale) e León de los Aldama (sede dell'arcivescovo).
Lo Stato di Guanajuato a nord confina con due stati: Zacatecas e San Luis Potosí; a ovest con lo stato di Jalisco, a est con lo stato di Querétaro e a sud con lo stato di Michoacán. Il giornalista Juan Manuel Oliva Ramírez (nato il 21 gennaio 1960), membro del "Partido Acción Nacional" (PAN), è il Governatore dello stato dal 2006.
Secondo il censimento del 2010 il 94% della popolazione dello Stato si definisce cattolico.(1)
Città di Guanajuato
La città, capoluogo dell’omonimo Stato, secondo i dati del 2010 ha una popolazione di 153.364 abitanti. Guanajuato è una città precolombiana chiamata dall'etnia "chichimeca" "Mo-o-ti" (luogo dei metalli). Successivamente gli aztechi la chiamarono "Paxtitlan" (luogo della paglia). Il suo nome attuale, che significa "luogo montagnoso delle rane", deriva da "kuanasï" (rana) e "uata" (montagna). Il re Felipe V con un decreto reale chiamò la città ufficialmente "Ciudad de Santa Fe y Real de Minas de Guanajuato".
La città e le sue molte miniere nel 1988 fu inclusa dall'Unesco nell'elenco del Patrimonio universale dell'umanità. Per i messicani, Guanajuato è simbolo di ricchezza e prosperità di buona parte del periodo coloniale per via di ciò che rappresentò lo sfruttamento di molte miniere. Al tempo stesso la città ha una forte carica simbolica perché, nel XIX secolo, fu anche lo scenario dell’occupazione sanguinosa da parte degli insorgenti anti-coloniali di Miguel Hidalgo della Alhóndiga. Oggi la città è un importante polo universitario e sede del famoso “Festival Internacional Cervantino”, uno dei raduni artistici più rilevanti del Paese dell’America Latina.
Silao de la Victoria
La città di Silao, nel Municipio omonimo, guidata dal sindaco Juan Roberto Tovar Torres (2009-2012), a 1.780 metri sul livello del mare, nel 2010 aveva 148mila abitanti. In questa località si trova l'Aeroporto internazionale di Guanajuato. La città forma parte della ZML, zona metropolitana di León. In lingua purépecha fu chiamata “Tzinacua”, vale a dire "luogo delle fumarolle" e con ciò se indicava una sua caratteristica molto importante: la presenza di numerosi sfoghi di vapori delle sue acque termali (zona delle Acque buone). Prima di diventare città nel 1833 - con il nome "Silao de la Victoria" - fu conosciuta con altre dicitura tra cui Sinau e Silagua. In questo luogo il generale liberale Jesús González Ortega ottenne la vittoria sui combattenti conservatori del generale Miguel Miramón.
La città oggi ha un'importante economia agricola ma è sede anche di due significativi parchi industriali che ospitano attività produttive di rilevanti realtà economiche a carattere mondiale (General Motors, Cadbury-Adams, Continental Tires, Pirelli, Hino Motors e Wolkswagen). La superficie, 531 chilometri quadri, è pianeggiante (El Bajío). Fra le sue poche elevazioni montuose spicca la montagna de El Cubilete (2.570 metri) dove sorge il famoso santuario a Cristo Redentore sormontanto da un statua di bronzo che raffigura il Re del’Universo con le braccia aperte, alta 20 metri.
León de Los Aldama
León fu fondata il 20 gennaio 1576 (2)  dal vice re  Martín Enríquez de Almanza con il nome "Valle della Señora ". Poi in omaggio al vice re, originario di León de Castilla (Spagna) il villaggio cambiò nome: "Villa de León". Fin dall'inizio il villaggio aveva forti componenti di popolazione aborigene e spagnola (coloni) che si difendevano assieme dalle incursioni ostili dei chichimecas, ma successivamente le diversi etnie furono separate in quartieri differenti (Barrio Arriba e San Juand de Dios). I gesuiti arrivano a León nel 1731 e si installano presso la "Santa Escuela de Cristo” (attuale Tempio dell'Immacolato"). Allo stesso tempo la popolazione comincia a sviluppare una forte venerazione per un dipinto conosciuto come la Madonna de la Luce (Virgen de la Luz), Patrona della città. La città, sede dell’arcivescovado di León, dai primi del 1800 è molto legata alle lotte indipendentiste e ai numerosi scontri tra fazioni messicane in differenti periodi della storia degli ultimi due secoli. Ignacio de Obregón, nel 1808, presiede numerose riunioni clandestine per organizzare la resistenza alle forze coloniali e preparare l’espulsione delle autorità.
In località Dolores Hidalgo, il 15 settembre 18010, il prete Miguel Hidalgo y Costilla (nato in un luogo che allora era parte di León) lancia la sua “Convocatoria indipendentista” e chiama alla lotta insurrezionale. Il 4 ottobre, per ordine del prete, il capitano José Rafael de Iriarte occupa León. Da questo momento la città sarà, per molti anni, il centro di durissime lotte tra indipendentisti e fedeli alla monarchia spagnola, ma anche di controversie sulla sede della capitale dello Stato di Guanajuato. León fu capitale dello Stato per alcuni mesi. Da molti anni nello stemma della città si legge in latino questo motto: “Il lavoro vince tutto” ("Labor Omnia Vincit”).
Note
(1) INEGI (Instituto Nacional de Estadísticas y Geografía).
(2) Giorno della festa di San Sebastiano ragion per cui il santo è il Patrono della città.